Un anno da ricordare per la JustDO Modena: «Judo, in palestra si cresce»
Tanti i successi ottenuti nel 2025 dalla società, Martinelli: «La competizione è importante, ma c’è molto di più»
MODENA. Il 2025 è stato un anno degno di nota per la JUstDO Modena, società che ancora una volta si è distinta nel panorama del judo regionale e nazionale di alto livello, ma anche per il forte impegno verso la comunità, attraverso corsi che non mirano solo a insegnare uno sport, ma a trasmettere valori e creare legami. A livello agonistico l’anno è stato segnato da prestazioni collettive e individuali di grande rilievo.
La prima volta non si scorda mai
«Per la prima volta un team dell’Emilia-Romagna, il nostro, ha conquistato il titolo nazionale Uisp: è stata un’enorme soddisfazione», spiega Daniel Monti, responsabile tecnico JUstDO e vicepresidente della Polisportiva Campogalliano. Questo successo rappresenta la sintesi del lavoro tecnico e umano costruito negli anni dalla società.
Tra i protagonisti nelle competizioni individuali spicca Giacomo Sebastian Gaetti, vincitore del Gran Prix internazionale “Città di Colombo” di Genova e vicecampione nazionale A2 cadetti. Nonostante l’infortunio al gomito subito l’anno precedente, è riuscito a riprendersi e a disputare una stagione eccezionale.
L’atleta racconta come il judo per lui non sia soltanto uno sport, ma una seconda famiglia, capace di insegnare, tra sacrifici e cadute, a rialzarsi dopo le difficoltà. Gaetti è ora impegnato nella preparazione in vista dell’European Cup di Lignano, tappa del circuito europeo di grande spessore internazionale.
Un anno da ricordare
Eccellente stagione anche per Martina Padalino, protagonista a livello internazionale nel kata, disciplina che prevede l’esecuzione di sequenze tecniche codificate dal Kodokan per esprimere i principi fondamentali del judo tradizionale.
I risultati parlano chiaro: secondo posto ai Campionati Europei di Riga, vittoria del Campionato Italiano e sesto posto ai Campionati Mondiali di Parigi. Un percorso di altissimo livello che l’atleta sta portando avanti con dedizione, impegno e determinazione. Percorso in forte crescita anche per il fratello Mirko, che, pur essendo ancora nelle fasi iniziali della carriera agonistica, sta già primeggiando nella propria categoria.
L’atleta ha conquistato tre ori e un bronzo nel circuito del Trofeo Italia esordienti, oltre a un prestigioso terzo posto ai Campionati Italiani A1 e, proprio nelle scorse settimane, anche al Gran Prix internazionale “Alpe Adria” di Lignano.
Due fratelli da applausi
Successi di rilievo anche per Jack Lodi, vincitore degli CSIT (campionato mondiale per non professionisti) sia nella prova individuale sia in quella a squadre, oltre alla partecipazione ai Campionati Italiani A1 e agli Europei universitari di Varsavia. Un grave infortunio a ha purtroppo interrotto la sua stagione, ma il percorso di recupero è già avviato con l’obiettivo di tornare sul tatami il prima possibile.
Anche la sorella Maddalena si è distinta: nel 2025 ha ottenuto il quinto posto ai Campionati Nazionali A2 cadetti e il settimo posto nella categoria junior. L’atleta è ora attesa ai Campionati Italiani A1 under 21, ai quali è già qualificata di diritto. Accanto all’agonismo, la società continua a porre attenzione alla formazione dei più giovani.
«Allenarsi vuol dire crescere»
«Quando si parla del nostro team vogliamo che si sappia che a Modena esiste un luogo in cui ogni ragazzo può sentirsi al sicuro, trovare amicizie vere ed essere accompagnato da professionisti del settore», afferma il fondatore e responsabile tecnico Matteo Martinelli. «Allenare questi ragazzi è per me una realizzazione personale: significa essere utile agli altri, fare qualcosa che va oltre il semplice allenamento e avere la possibilità di condividere le loro emozioni dentro e fuori dal tatami. Questo è il vero premio», aggiunge.
Dello stesso avviso Daniel Monti: «Essere in un contesto di judo spesso obbliga a ragionare in un certo modo, soprattutto nella nostra realtà, dove si impara ad aiutare chi è in difficoltà e a dare il massimo per i compagni che hanno bisogno di te per crescere e raggiungere i propri obiettivi».
E conclude: «Ogni anno il passaggio di cintura dei bambini è un momento di grande emozione. Per loro è qualcosa di importantissimo e nei loro occhi leggiamo un entusiasmo che noi, abituati all’agonismo, a volte rischiamo di sottovalutare». La stagione 2025 ha dunque confermato la crescita della JUstDO Modena a tutti i livelli: dai titoli nazionali di squadra ai podi individuali, fino allo sviluppo sempre più solido del settore giovanile. E lo sguardo è già rivolto al futuro. «Stiamo facendo tanto, ma vogliamo crescere ancora, creando una realtà sempre più ampia e momenti di confronto con le società di Modena che non fanno parte del nostro gruppo, dell’Emilia-Romagna e oltre. Allenarsi insieme significa far crescere la qualità del lavoro».
*studenti del Liceo Tassoni, classe 4E
