Pole dance: «uno sport che sa coinvolgere»
Erika Esposito: «I pregiudizi? Non si conosce una disciplina davvero affascinante e faticosa»
MODENA. Sappiamo quanto una ragazza della nostra generazione sia coinvolta dai pregiudizi quando pratica uno sport come la pole dance? Grazie all'intervista alla fondatrice di Pole&Aeral, Erika Esposito e all'esperienza di una nostra compagna del liceo Venturi, abbiamo avuto modo di approfondire la questione. Parliamo di una disciplina sportiva e artistica che unisce danza acrobatica e ginnastica, eseguendo figure, giri e arrampicate attorno ad un palo verticale.
Considerando ciò che è accaduto nel mondo della ginnastica e i pregiudizi che ci sono nel mondo della danza, cosa riscontriamo per quanto riguarda la pole dance?
Come battere i pregiudizi
«Sicuramente in confronto agli altri due sport nella pole i pregiudizi si amplificano alla massima potenza, per ragioni ovvie, dovute all'ignoranza» risponde la fondatrice della scuola modenese. Ciò che conferma le sue parole a proposito di questa disinformazione non parte da tanto lontano, ma proprio dalla base della vita di ogni ragazza, ovvero: la famiglia. Sono infatti in primo luogo alcuni genitori che frenano con una visione giudicante della disciplina, le aspiranti pole dancer poiché viene sminuita e paragonata alla lap dance dei night club.
Sì, è vero, che alcune di queste versioni vengono svolte su tacchi e che l'abbigliamento è a volte definito addirittura “succinto”, ma è sufficiente osservare le atlete senza pregiudizi per rendersi conto che ci sono altre ragioni per le quali si adottano determinati indumenti, come ad esempio l'attrito con la sbarra o il calore dovuto allo sforzo fisico. Uno dei primi passi avanti in merito a questo risale al 2014, quando fu scelta una ballerina di pole dance come figura sportiva per rappresentare il noto brand di occhiali Carolina Lemke.
Cambiò l'intero contesto, partendo in primis dall'abbigliamento di lei, non caratterizzato dal solito slip e reggiseno, ella infatti si esibiva in jeans e t-shirt. Una scelta che porta a focalizzarsi non più sul corpo della ragazza, ma sulla sua eleganza e disciplina.
Unione di forza e grazia
La sensualità è una caratteristica innata della natura umana, mentre lo sport unisce attività fisica e intrattenimento; in questo senso la pole dance nasce dall'unione di forza e grazia, potenza ed eleganza. Un contrasto di opposti, che quando si è in aria, ti fa sentire libera e piena di te. Negli ultimi anni è infatti emersa la vera essenza di questo sport, non basato solo su tacchi e lustrini, ma soprattutto un risultato di fatica e costanza.
È passato dall'essere visto come un'attività discriminatoria per il ruolo della donna alla promozione di oggi che non riguarda più un corpo perfetto ed idealizzato, ma un corpo in cui sentirsi bene con se stesse, vincendo gli stereotipi, mostrando con fierezza la propria parte più femminile, senza dover rendere conto a nessuno della propria taglia e dimostrando forza non solo nell'aspetto, ma dell'animo. L'acquisizione da parte della società di maggior consapevolezza e informazioni ha portato alla fondazione di maggiori scuole, dove le donne non nascondono più la loro scelta sportiva, per timore del giudizio, ma ne parlano con fierezza mostrandosi reali come sono grazie alla completezza della disciplina.
*studentesse del Liceo Venturi, classe 4R
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