Giovanardi “sgrida” una donna col burqa in centro: «Non può, ma la polizia ha le mani legate»
L’ex senatore: «Ho fatto presente che nel nostro ordinamento non si può circolare mascherati. Il comandante della Locale mi ha detto che una sentenza del Consiglio di Stato del 2008 impedisce alle forze dell’ordine di intervenire»
MODENA. «Ho visto una donna che indossava il burqa e le ho fatto presente che nel nostro ordinamento non è possibile circolare mascherati. Poi ho raccontato tutto al comandante della polizia locale». È l’onorevole Carlo Giovanardi a raccontare l’episodio di alcuni giorni fa in centro storico a Modena.
L’intervento di Giovanardi
«So bene – dice Giovanardi – che a Modena convivono residenti di 135 nazionalità diverse e che il combinato disposto tra il nostro trentennale crollo demografico, l’invecchiamento della popolazione e l’emigrazione vedrà tra pochi decenni gli italiani autoctoni in minoranza nel nostro Paese. Proprio per questo sono particolarmente benvenuti tutti quelli che da ogni parte del mondo vengono in Italia, ma vogliono poi diventare anche cittadini italiani, rispettando i principi della nostra Costituzione, la nostra storia, cultura, religione. Lingua e dialetto così come fecero a suo tempo decine di milioni di italiani emigrati negli Stati Uniti d’America e diventati cittadini di quel grande Paese. Non sfugge a nessuno che, purtroppo, viceversa in alcuni paesi europei interi quartieri di popolose città sono diventate zone totalmente fuori controllo dove vengono attuati i principi del fondamentalismo islamico a cominciare dall’obbligo per le donne di indossare il burqa».
La sentenza del Consiglio di Stato
Giovanardi quindi segnala l’accaduto alla polizia locale. «Il comandante mi ha riferito che la sentenza del Consiglio di Stato del 15 aprile 2008, che annullava il divieto di utilizzo pubblico del Burqa deliberato dal Comune di Azzano Decimo in base all’art 85 del R.D. n.773/1931 (divieto di comparire mascherati in luogo pubblico), impedisce alle forze dell’ordine di intervenire. Farò presente questa paradossale situazione alla Prefettura, conclude l’ex senatore.
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