Tentano l'assalto al bancomat Bper di San Prospero, ma l’ordigno rimane inesploso
È accaduto in via Canaletto. Alcuni residenti della zona hanno notato, in mattinata, uno strano arnese conficcato all’interno dello sportello: si tratta di una “marmotta”, ordigno utilizzato in colpi di questo tipo. Per motivi in corso di accertamento, l’assalto non è andato a buon fine. Sul posto i carabinieri e gli artificieri
SAN PROSPERO. Tentato assalto al bancomat nella notte tra ieri e oggi, 17 febbraio, a San Prospero. Una banda ha tentato di fare saltare lo sportello della banca Bper in via Canaletto. Il colpo, tuttavia, non è andato a buon fine: l’ordigno è rimasto inesploso.
L’allarme
L’allarme è stato lanciato in mattinata, quando alcuni residenti del palazzo, scesi in strada, hanno notato uno strano arnese, con attaccato una miccia, conficcato all’interno dello sportello. Si tratta di una marmotta, un ordigno allungato utilizzato in colpi di questo tipo, perché stretto e allungato, in grado di squarciare l’intero bancomat e arrivare fino alle casse. I carabinieri sono giunti sul posto e hanno delimitato l’area mettendola in sicurezza, in attesa dell’arrivo degli artificieri di un nucleo speciale di Bologna formato da Polizia di Stato e Carabinieri, impegnati per le operazioni di rimozione dell’ordigno. I militari hanno inoltre condotto le indagini per ricercare i componenti della banda, anche attraverso le immagini di videosorveglianza della banca. Presenti anche gli agenti della polizia locale dell’Unione Comuni modenesi Area Nord.
La marmotta
In sostanza si tratta di una vera e propria bomba artigianale dalla forma estremamente piatta e allungata che viene inserita nelle aperture degli sportelli, spinta il più possibile in profondità per farla scoppiare, se possibile, direttamente all’interno della cassaforte dove sono posizionati i cassetti delle banconote di diverso taglio (non documentato con certezza l’uso del gas, la cui fiammata rischia di appiccare il fuoco al denaro) . L’esplosione viene azionata con una miccia o con fili elettrici, in ogni caso i ladri azionano la bomba stando ben lontani dall’Atm per evitare di essere colpiti dai detriti della deflagrazione.
