Modena, piovono sassi e acqua sulla movida: «Sono i residenti di via Gallucci»
Il titolare del pub Madai: «Un cliente è stato colpito alla spalla, ora denuncio»
MODENA. «I residenti lanciano verso i clienti sassi, acqua putrida e altri oggetti. Presenterò denuncia alle forze dell’ordine». È Davide Nappa, titolare del bar Madai in via Gallucci, a raccontare diversi episodi choc accaduti negli ultimi mesi.
L’ultimo episodio
«Sabato scorso – afferma – una persona ha lanciato dai piani superiori dei sassi, colpendo un cliente alla spalla. Il ragazzo, sconvolto, mi ha raccontato l’accaduto e così sono uscito per capire da dove provenisse, ma tutte le finestre erano chiuse. Fanno così ormai da mesi: lanciano qualcosa e poi si barricano in casa, non sappiamo chi sia il responsabile, anche se abbiamo qualche sosospetto. Quella sera non si sono fermati lì. Sono rientrato e ho continuato a lavorare, tenendo la porta aperta. Pochi minuti dopo il primo lancio, è entrato un altro sasso dentro al locale, rimbalzato a terra e poi rotolato fino al bancone. È pericoloso, se colpiscono qualcuno in un occhio lo accecano».
I precedenti
Non è la prima volta che capita: «La settimana prima – continua il racconto di Nappa – alcuni clienti sono stati bagnati da acqua putrida lanciata sempre dalle finestre. Il primo episodio risale però a dicembre, quando qualcuno ha scagliato delle ministilo (le pile dei telecomandi, ndr), colpendo prima i clienti, e poi l’ingresso vetrato del locale, rischiando di romperlo».
Nonostante le ordinanze, gli incontri e gli annunci, la tensione tra commercianti e residenti di via Gallucci non si sono a quanto pare placate. «Io ho cercato il dialogo – fa sapere il titolare – con alcuni residenti del palazzo, ma non c’è verso. Tutti negano di essere i responsabili, ma i fatti dicono altro: qualcuno continua con queste azioni minatorie, forse sono più residenti. Noi siamo stanchi, vogliamo solo continuare lavorare in serenità e nel rispetto delle regole, come abbiamo sempre fatto».
La rabbia
Nappa ha quindi annunciato che sporgerà denuncia. «Abbiamo adottato tutte le accortezze del caso per limitare il più possibile l’impatto sonoro del locale per i residenti della zona. Abbiamo speso tanto per insonorizzare totalmente il bar, spegniamo la musica entro i limiti consentiti, e ad ogni controllo della polizia locale la nostra attività risulta conforme alle ordinanze comunali, sia a livello di decibel sia per quanto riguarda la sicurezza. Ora basta: alcuni residenti hanno davvero superato il limite», conclude il titolare del bar Madai.
