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Il problema

Caro carburanti, scatta la protesta: «Basta viaggi di lavoro in auto a nostre spese»


	Prezzi in aumento di benzina e diesel
Prezzi in aumento di benzina e diesel

Centinaia di operatrici sociosanitarie e socioeducative impiegate nelle cooperative in appalto nei servizi pubblici di Modena e provincia hanno ritirato la disponibilità a usare l’auto privata per motivi di lavoro: «Aumentare il rimborso chilometrico o fornirne una aziendale»

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MODENA. Dal 18 maggio centinaia di operatrici sociosanitarie e socioeducative impiegate nelle cooperative in appalto nei servizi pubblici di Modena e provincia hanno ritirato la disponibilità a utilizzare l’auto privata per motivi di lavoro. Una protesta nata dopo due partecipate assemblee sindacali, con circa 300 presenze ciascuna, organizzate da Fp Cgil, Uil Fp e Cisl, per denunciare l’insostenibilità economica dell’uso del mezzo proprio a fronte dell’aumento dei carburanti. «Abbiamo segnalato alle rappresentanze Cooperative la necessità di un rialzo temporaneo, ma tempestivo, del rimborso chilometrico relativo all’uso del mezzo personale per fini aziendali», affermano Federica Di Napoli (Fp Cgil Modena) e Nicola Maria Russo (Segretario della Uil Fp Modena e Reggio Emilia).

I sindacati spiegano quindi di aver chiesto già a marzo un adeguamento temporaneo del rimborso chilometrico, senza però ottenere risposte concrete dalle cooperative. Il confronto si è aggravato il 6 maggio, quando è stato formalizzato il preavviso del ritiro della disponibilità all’uso dell’auto privata. La proposta avanzata dalle centrali cooperative è stata giudicata insufficiente dai lavoratori. Dal 18 maggio sono emerse difficoltà organizzative in diversi servizi domiciliari. A Fiorano, nel servizio Sad gestito da Domus Assistenza, alcune operatrici sarebbero state inviate a piedi dagli utenti, percorrendo anche oltre sette chilometri con materiale sanitario sulle spalle. Nel Polo 3 di Modena, gestito dalla cooperativa Gulliver, le lavoratrici denunciano di essere state mandate a piedi nonostante la presenza di auto aziendali ferme nel parcheggio. I sindacati fanno appello ai committenti pubblici (Comuni e Unioni comunali) a vigilare sul corretto rispetto dei contratti in essere sulla fornitura dell’auto aziendale. Alle cooperative chiedono di fornire l’auto aziendale, se non sono disponibili al rispetto del contratto e all’adeguamento temporaneo dell’innalzamento del rimborso chilometrico. I sindacati faranno a breve anche un’ulteriore assemblea fra i lavoratori e le lavoratrici per decidere quali iniziative continuare a mettere in campo.

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