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Ferrari Luce divide ma vende. Vigna: «Clienti entusiasti e tanti ordini, seguiamo la nostra via»

di Giovanni Medici
Ferrari Luce divide ma vende. Vigna: «Clienti entusiasti e tanti ordini, seguiamo la nostra via»

L’amministratore delegato del Cavallino Rampante sul palco del Motor Valley Fest ha accettato le critiche difendendo l’auto elettrica appena presentata

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MODENA. Benedetto Vigna tira dritto: al convegno inaugurale del Motor Valley Fest ha difeso punto su punto la Ferrari Luce, ultima nata del marchio del Cavallino e prima vettura elettrica dell’azienda fondata da Enzo Ferrari nel 1947. L’amministratore delegato di Maranello sul palco dello Storchi ha detto, incalzato dalle tante domande del moderatore Barisoni, che «se una cosa è disrupting (rivoluzionaria, ndr) è disrupting» invitandolo a provarla dal 15 al 21 giugno prossimo.

«Devi vederla la Luce per capire che non è copiata dai cinesi, non ha nulla a che fare con le elettriche di altri player. E comunque si può imparare copiando dai cinesi, qui in Italia abbiamo paura di fare innovazione. Si fanno confronti su performance, ma è banale. La cosa difficile è fare in modo che le performance si confrontino con la percezione delle persone. Non devi fare qualcosa che ti faccia sembrare di andare sulle montagne russe con prestazioni mostruose che ti fanno stare male, devi incontrare anche il gusto dei clienti», ha detto Vigna, mai come ieri mattina al centro dell’attenzione del momento inaugurale del Motor Valley Fest, giunto all’ottava edizione. La nuova elettrica di Maranello costa 550mila euro: è tanto o no? «L’innovazione va fatta pagare. E’ sempre stato un mio principio - ha sottolineato ancora Vigna - Se non fai pagare l'innovazione fai tre torti: alle persone che lavorano dentro l'azienda, a tutte le persone della filiera e alla tecnologia stessa». La Ferrari Luce, ha detto poi Vigna poco dopo in occasione del taglio del nastro a Palazzo Ducale, è piaciuta a «clienti esistenti e a clienti nuovi». Ferrari non toglierà comunque il Cavallino Rampante dall’auto, come chiesto dall’ex presidente Luca Cordero di Montezemolo nella sua dura critica dopo la presentazione della vettura: “Nella vita sono abituato a fare ciò che dico io, non ciò che mi dicono gli altri”. Così l’amministratore delegato del Cavallino, in carica da cinque anni, ha replicato ancora una volta alle tante critiche piovute sul nuovo modello dagli appassionati e non solo. “In realtà penso poco alle critiche, mi piace lavorare sul futuro - ha spiegato ancora Vigna, rivendicando “un approccio scientifico” nella progettazione della nuova vettura. “Andiamo avanti per la nostra strada, anche perché abbiamo feedback positivi dai clienti”. Quanto ai detrattori, ha aggiunto, “li capisco, perché non l’hanno vista: se uno non vede la macchina non è in grado di capire”. “Abbiamo aperto gli ordini ieri mattina e diversi clienti, soprattutto nuovi, li hanno già piazzati”. A riprova dell’interesse riscontrato, ha riferito poi di aver ricevuto bonifici da importanti istituti bancari: “La vogliono subito”. Le prime consegne, ha annunciato, partiranno l’anno prossimo, quando saranno possibili anche “le prove su strada camuffate”. E a chi gli faceva notare che la presentazione di Luce lunedì scorso aveva oscurato sui media e sui social network il resto della produzione Ferrari Vigna ha ribadito che “forse questa presenza eccessiva di Luce può aver fatto capire a qualcuno che andiamo solo sull’elettrico. Invece la risposta è ‘anche'. Continueremo a produrre tutte le motorizzazioni, dalla Testarossa ibrida a un’Amalfi termica-turbo, dalla Purosangue V12 all’elettrica. La risposta ultima è quella dei clienti”, ha chiosato. Ferrari ieri si è apprezzata in Borsa, facendo segnare a Milano in chiusura un rialzo del 3,5% recuperando quanto perso dal momento in cui, il 25 maggio, la Luce è stata presentata ufficialmente, ma restando ancora del 30.5% lontana dai valori di un anno fa.

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