Sciopero generale, a Modena il corteo dei Si Cobas contro la guerra e per salari dignitosi
Partenza dalla sede della FedEx nella zona industriale e arrivo in largo Garibaldi con un omaggio in via Emilia centro sul luogo della strage commessa da Salim El Koudri
MODENA. Circa un centinaio di persone ha partecipato a Modena alla manifestazione organizzata in occasione dello sciopero generale di 24 ore indetto dai sindacati di base.
Il corteo e le rivendicazioni
Il corteo si è concentrato alle 10 in via Germania, davanti alla sede FedEx, per poi snodarsi lungo via del Mercato, viale Gramsci e viale Caduti in Guerra, fino a raggiungere largo Garibaldi. Per motivi di sicurezza e per prevenire possibili disagi alla circolazione, è stato temporaneamente chiuso al traffico un tratto della tangenziale in direzione Bologna, tra le uscite 8 e 9, in prossimità dell’area interessata dal cantiere Anas. La mobilitazione rientrava nella giornata di sciopero generale proclamata a livello nazionale contro una serie di criticità denunciate dai sindacati: salari erosi dall’inflazione, mancati rinnovi contrattuali, condizioni di lavoro ritenute insicure nei cantieri, ridimensionamento del welfare e l’impiego di risorse pubbliche per il riarmo. Tra le motivazioni, indicata come centrale dagli organizzatori, anche la contestazione della politica internazionale del governo italiano, accusato di “complicità nel genocidio a Gaza”. Lo sciopero ha coinvolto trasversalmente diversi settori pubblici e privati, con ripercussioni sul sistema dei trasporti. A Modena, durante la manifestazione, i partecipanti hanno rilanciato parole d’ordine contro quella che definiscono un’“economia di guerra” e le politiche repressive, chiedendo maggiori investimenti su lavoro, istruzione, sanità e servizi pubblici «I nostri soldi, i nostri contributi, le nostre tasse non finanziano scuole, ospedali, case… - hanno spiegato - Finanziano bombe, carri armati, aerei da guerra. Mentre i padroni del mondo ci prosciugano le tasche per finanziare i loro interessi imperialisti, noi vediamo i servizi essenziali crollare, l'istruzione diventare un privilegio, la sanità un lusso. È una guerra che si combatte sui nostri corpi e sulle nostre vite.. Tra i messaggi emersi anche l’invito all’unità sociale, contro le divisioni tra categorie ritenute funzionali al mantenimento delle disuguaglianze».
L’omaggio in via Emilia centro
La giornata del 29 maggio si inserisce dunque in un quadro di protesta più ampio, che intreccia rivendicazioni locali e temi internazionali, con l’obiettivo dichiarato di richiamare l’attenzione su lavoro, diritti e pace. Nel corso della sfilata dei partecipanti si sono verificati alcuni rallentamenti alla viabilità, in particolare in centro a Modena quando il corteo ha attraversato i Viali. I manifestanti hanno anche voluto tributare un omaggio e un ricordo alle persone rimaste ferite dal grave attentato del 16 maggio, deponendo fiori sul luogo in cui è finIta la folle corsa di Salim El Koudri amputando le gambe a una turista tedesca.
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