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Rissa dopo la festa a Pavullo: rompe il vetro dell’ambulanza, poi si scusa con una mail

di Daniele Montanari

	L'ambulanza con il vetro spaccato
L'ambulanza con il vetro spaccato

Il mezzo del 118 inutilizzabile fino alla riparazione: «Fatto gravissimo». Il giovane si è reso conto del gesto commesso e, dispiaciuto, ha chiesto ai volontari come fare per ripagare il danno: «Sono stato un “deficiente”»

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PAVULLO. Scoppia una rissa all’esterno del locale dove c’è la festa, e tra un cazzotto e l’altro un ragazzo finisce per colpire l’ambulanza della Croce Verde che era lì per prestare assistenza, rompendo un vetro. È successo nella notte tra sabato 30 e domenica 31 maggio a Montebonello, dove a Casa Venturelli andava in scena una festa molto attesa che ha richiamato tanti giovani e giovanissimi. Un grande afflusso che era previsto, al punto da aver comportato la presenza di adeguato personale antincendio e appunto di un’ambulanza in caso d’emergenza, servizio che era stato assicurato dall’Avap di Pavullo.

Cosa è successo

Il fattaccio, senza precedenti in zona, è successo verso le 2 di notte. Da una prima ricostruzione, sembra che sia andata così. La festa stava finendo, e alcuni ragazzi, forse alterati dall’alcol, hanno cominciato a discutere animatamente all’esterno del locale, dove era parcheggiata l’ambulanza. È scoppiata una rissa, e un ragazzo (italiano) mentre litigava con un altro ha colpito con un pugno il lunotto dell’ambulanza, mandandolo in frantumi. Per fortuna non c’era nessuno all’interno in quel momento, perché i volontari erano a una quarantina di metri da lì a soccorrere una ragazzina che si era sentita male. Visto l’accaduto, il personale di vigilanza ha chiamato i carabinieri, che sul posto hanno subito individuato il responsabile, che è stato denunciato per danneggiamento. Ha spiegato che non aveva nessuna intenzione di danneggiare l’ambulanza, e che si è trattato di un “danno collaterale”. Ha però lo stesso reso inutilizzabile per alcuni giorni – fino alla sostituzione del vetro – un mezzo salvavita, fondamentale per il servizio alla comunità.

La mail di scuse

Durante la notte deve aver riflettuto sulla gravita del suo gesto, e ha scritto una mail alla Croce Verde scusandosi per la sua «deficienza» (così ha scritto) e chiedendo come fare per pagare il danno. «L’accaduto è di una gravità sconcertante – osserva Andrea Iori, presidente di Avap Pavullo – ma almeno il ragazzo l’ha capito e si è fatto sentire. Porteremo subito il mezzo in carrozzeria: per fortuna ne abbiamo altri, e non ci saranno ripercussioni sul servizio di emergenza-urgenza a Pavullo e Fanano. Ringrazio il sindaco di Pavullo che, saputo del fatto, ha subito chiamato esprimendo vicinanza all’associazione».


 

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