Maranello, botte e minacce alla sua ex: «Non arriverai all’anno nuovo»
Scaraventata contro un portone, lei perse una ciocca di capelli
MARANELLO. Frasi choc rivolte alla compagna, del tipo: «Non arriverai all’anno nuovo». E aggressioni sconcertanti, come quella del 26 dicembre 2025, il giorno dopo Natale: le fece battere la testa contro il vetro del portone condominiale, causandole una profonda ferita alla testa che le fece perdere una ciocca di capelli.
Le accuse
Sono solo alcune delle accuse rivolte a un 47enne italiano, rinviato a giudizio ieri mattina (su richiesta del pm Monica Bombana) per stalking e lesioni aggravate nei confronti della sua ex 39enne, con cui viveva a Maranello. La relazione tra i due, che ha portato anche alla nascita di una bimba, è entrata in irrimediabile crisi nel 2025. Lei in particolare ha riferito di un periodo da incubo da ottobre a dicembre, quando al culmine dell’ennesimo litigio lui le causò una così grave ferita alla testa. Lei aveva deciso di chiudere il rapporto, ma lui non l’accettava. Da qui i messaggi pieni di minacce, anche di morte, e l’aggressione del 26 dicembre, che le fece trovare il coraggio di andare a denunciarlo ai carabinieri.
L’arresto
L’incubo famigliare descritto dalla donna fu tale da portare il gip a emettere subito, con la celerità del codice rosso, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’uomo, posto agli arresti domiciliari (in altra abitazione rispetto alla casa di famiglia). Lui poi riuscì a ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali, tornando libero. Ma è stata cosa brevissima, perché nel frattempo è divenuta definitiva una condanna a 3 anni e 8 mesi che aveva riportato per detenzione di armi. E così è finito in carcere a Reggio, dove si trova tuttora. Qui ieri mattina (1 giugno) l’ha raggiunto la notizia del nuovo processo che si aprirà per lui (difeso dall’avvocato Federico De Belvis di Reggio) il prossimo 29 settembre. L’ex compagna ieri non si è costituita parte civile, ma il procedimento va avanti d’ufficio.
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