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La sentenza

Furti e rapine nel parcheggio del Policlinico: coppia condanna a più di sei anni di carcere

di Daniele Montanari
Furti e rapine nel parcheggio del Policlinico: coppia condanna a più di sei anni di carcere

Avevano seminato il panico intorno all’ospedale. Lui condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere, lei a 2 anni e 4 mesi

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MODENA. È arrivata una condanna pesante ieri mattina (1 giugno) in tribunale per la coppia che seminò il panico nel pomeriggio del 14 ottobre 2025 rapinando e minacciando passanti nella zona del Policlinico. Si tratta di un 32enne di origine turca, già detenuto nel carcere di Modena per altra causa, e una 44enne di Reggio che venne rintracciata e fermata proprio a Reggio dai carabinieri nel febbraio scorso, dopo mesi di ricerche. Entrambi sono stati giudicati ieri mattina con rito abbreviato, che permette di avere lo sconto di un terzo della pena: lui è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di carcere, lei a 2 anni e 4 mesi. Erano accusati di una discreta fila di reati: rapina, estorsione, lesioni, minacce e danneggiamento. Potevano ricevere una condanna ancora più pesante, ma il giudice ha riconosciuto l’assenza di premeditazione nell’azione e il suo dipendere dallo stato di alterazione in cui erano entrambi, per la tossicodipendenza.

Le rapine

Secondo la ricostruzione, le aggressioni si consumarono in rapida successione, partendo dal parcheggio del Policlinico. Qui un uomo venne colpito con calci e pugni e derubato del telefono, restituito solo dopo la consegna di una somma di denaro. Una donna intervenuta per soccorrerlo venne strattonata con violenza e privata del cellulare, finito a terra in frantumi. Subito dopo i due, in fuga, affrontarono un altro uomo, intimandogli di consegnare denaro e di accompagnarli fuori città, a Campogalliano. Al rifiuto, l’uomo fu colpito con un pugno e subì il danneggiamento dello specchietto dell’auto. L’episodio più grave coinvolse una quarta vittima nei pressi della stazione piccola di piazza Manzoni: una donna immobilizzata, il telefono scagliato a terra per impedirle di chiamare il 112 e una gomitata al volto che le provocò un trauma all’orbita sinistra. Il 32enne, secondo quanto ricostruito, estrasse un coltello per minacciare un giovane testimone.

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