«Nuova Estense chiusa, ma noi siamo aperti»: l’appello di Beatrice per salvare il suo locale dai disagi del cantiere
Moscattini, titolare del bar ristorante Tipico: «Crollato l’afflusso dei clienti da quando è stato chiuso il cavalcavia sull’A1 per i lavori della Complanarina»
MODENA. «Il cantiere della Complanarina è aperto, ma lo siamo anche noi... Non siamo chiusi, venite pure». È l’appello di Beatrice Moscattini, titolare di Tipico, bar ristorante situato in Strada Bellaria 310, che si trova a ridosso dell’area chiusa per lavori. Qui il transito è consentito, solo che da sabato il flusso dei clienti si è improvvisamente abbassato.
Il cantiere
Come ormai ben noto, sabato scorso sono iniziati i lavori per la Complanarina di Modena, un’opera di 6 chilometri volta a collegare la tangenziale della città al casello autostradale di Modena Sud. Il cantiere, che prevede la chiusura di un tratto della Nuova Estense in corrispondenza del cavalcavia autostradale sull’A1, è gestito da Autostrade per l’Italia con la collaborazione del Comune per il coordinamento e la gestione della viabilità e farà compagnia agli automobilisti modenesi fino a fine luglio. Già dai primi giorni di lavori si sono registrate inevitabili colonne e relativi disagi, soprattutto durante gli orari di punta.
L’impatto
Le modifiche alla viabilità hanno impattato negativamente non solo chi per quelle strade deve transitare, ma anche coloro che in quelle zone hanno aperto le loro attività. Come Beatrice Moscattini, il cui locale è nel tratto immediatamente precedente all’inizio del cantiere. Moscattini ha aperto il suo locale nel 2024, ottenendo già a novembre 2025 il premio Gnocco d’Oro, importante riconoscimento gastronomico emiliano, portando così questo giovane progetto all’attenzione di tutta la comunità modenese. «Da sabato hanno chiuso una parte di via Nuova Estense e molta gente, proveniente sia da Modena che da Montale, fatica a raggiungerci – spiega Beatrice parlando dei lavori per la Complanarina –. Infatti, nonostante la chiusura del cavalcavia non implichi alcun cambiamento nella circolazione antistante al locale, la segnaletica stradale preannuncia la chiusura della strada chilometri prima dell’effettivo inizio del cantiere, scoraggiando molti viaggiatori a proseguire per strada Bellaria».
L’appello
Con l’inizio dei lavori, Tipico, locale di solito estremamente affollato, ha così visto un drastico calo del numero di clienti ed un conseguente danno economico ragguardevole, che coinvolge la titolare ed i suoi quattro dipendenti. Per questo motivo, anche in base a come si evolverà la situazione nelle prossime settimane, Moscattini spiega che valuterà se fare richiesta per un risarcimento danni.
Tipico, nonostante le momentanee difficoltà, non demorde e rimane aperto dal lunedì al sabato, dalle 7 alle 15, per prime colazioni e pranzi veloci, anche da asporto. Ora spera che l’appello sia raccolto e i clienti, raggiungano il suo locale.
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