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Castelvetro, monte Tre Croci resta senza... croci: anche il Comune sorpreso dalla rimozione

di Mattia Vernelli

	Monte Tre Croci prima e dopo
Monte Tre Croci prima e dopo

Una era caduta accidentalmente un paio di giorni fa a causa dell’incuria del legno ormai attempato, le altre due sono state tolte: «Sconcerto per la decisione presa dalla nuova proprietà dell’area, così si vanifica anche il progetto per tutelarle»

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CASTELVETRO. Cercansi le croci a Monte Tre Croci. Chi ha visitato negli ultimi giorni la località collinare di Castelvetro, infatti, si è trovato di fronte una brutta sorpresa. Le tre installazioni che dominavano la valle, tanto care a visitatori e turisti di ogni parte della provincia, erano sparite.

Cosa è successo

Si suppone sia stata la proprietà a rimuoverle, dopo che una era caduta accidentalmente un paio di giorni fa a causa dell’incuria del legno ormai attempato. Un intervento necessario per garantire la sicurezza dei turisti, che apre però apre a dubbi e interrogativi: le croci saranno rimontate? Il Comune di Castelvetro interverrà per preservare il fascino di un luogo che, senza le croci, perde la sua essenza?
Se lo chiedono castelvetresi e non solo, dato che la collina è da decenni un punto di riferimento per scampagnate domenicali a piedi e in bicicletta. Le travi ora giacciono lì, tagliate e accatastate, un cumulo inanime di legno vecchio e abbandonato. Le croci erano instabili da tempo, a causa dell’esposizione agli agenti atmosferici che ne provocano il progressivo deterioramento. Alcuni mesi fa, è iniziato un tavolo di discussione tra la proprietà e il Comune per trovare una quadra sul tema delle responsabilità in caso di incidenti e sui costi di manutenzione. In caso di mancato accordo, il privato avrebbe preso in considerazione anche la possibilità di abbatterle.

E adesso?

Il sindaco Federico Poppi aveva assicurato tutto l’impegno per la salvaguardia delle tre croci, con un tavolo di confronto per coinvolgere anche parrocchia e associazioni. Ed è stato colto di sorpresa, così come i cittadini, dopo aver appreso della rimozione: «Non c’è stato nessun accordo con il Comune di Castelvetro riguardo la rimozione delle due croci di legno sul monte Tre Croci. Ricordiamo che l’area è privata e che l’attuale proprietà ha proceduto in maniera del tutto autonoma, dandone comunicazione al Comune nelle stesse ore in cui avveniva la rimozione», viene spiegato in una nota dell’amministrazione comunale in cui si esibiscono comunicazioni pec con date e orari di ricezione. «Abbiamo appreso anche noi con sconcerto e rammarico della repentina decisione presa dalla nuova proprietà dopo il crollo accidentale della prima croce, di rimuovere anche le altre due per supposte ragioni di urgenza e sicurezza. Anzi, dopo l’evento abbiamo subito chiesto un incontro alla proprietà, già fissato per fine mese. Il Comune ha visto così vanificato il proprio impegno messo in campo in questi mesi tramite incontri e sopralluoghi per trovare una soluzione in merito all’utilizzo dell’area delle Tre Croci, da sempre frequentatissima meta di visitatori ed escursionisti. Il Comune aveva promosso la costituzione di un gruppo informale di lavoro formato da volontari, il quale si era preso in carico la pulizia dell’area, realizzata lo scorso mese di aprile e un’opera di ristrutturazione delle croci da realizzarsi nelle prossime settimane. Un’attività motivata dal fatto che il Comune ha sempre ritenuto il monte Tre Croci un luogo di grande importanza per tutto il territorio, sia a livello storico-culturale che paesaggistico, valutandone anche eventuali possibilità di tutela».

Sulla vicenda è intervenuto anche il Comune di Marano: «Le Tre Croci, pur trovandosi nel territorio di Castelvetro, fanno parte del paesaggio di Denzano, dello skyline delle nostre colline e della storia della comunità maranese, che le ha sempre sentite profondamente vicine . Per questo il Comune, fin dall’inizio, partecipa al tavolo di confronto avviato insieme al Comune di Castelvetro, alla proprietà e alle associazioni del territorio che hanno manifestato interesse», concludono dal Comune di Marano. D’altronde, il monte Tre Croci è attestato storicamente come luogo sacro naturale fin dal Seicento, quando fu eretta la prima croce come ex-voto per una grave ondata di peste. Questo fino al 1980, quando alla singola croce originaria ne furono affiancate altre due, a rappresentare la simbologia del Golgota.

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