Insegnante cancellata dalla graduatoria del concorso per non aver letto una mail: il Tar la riammette
La mancata risposta di una docente di Modena era stata giudicata come una rinuncia. Cisl Scuola Emilia Romagna: «Inaccettabile che si possa perdere un diritto così importante come l’immissione in ruolo per una comunicazione inviata con strumenti che non garantiscono la certezza della ricezione»
MODENA. Il Tar dell’Emilia Romagna ha sospeso il provvedimento di decadenza che aveva escluso un’insegnante modenese dalla graduatoria del concorso, dopo che non aveva accettato nei tempi la sede assegnata per non aver letto una mail. Una decisione importante che accoglie il ricorso presentato con il supporto legale della Cisl Scuola Emilia-Romagna.
L’esclusione dalla graduatoria
Al centro della vicenda – spiega in una nota la Cisl – c’è «un problema che il sindacato denuncia da tempo: comunicazioni decisive per la vita lavorativa delle persone inviate tramite semplice e-mail, senza alcuna garanzia che arrivino davvero al destinatario. La docente non ha avuto conoscenza tempestiva della comunicazione e si è vista notificare, nella notte tra il 22 e il 23 luglio, la registrazione automatica di una “rinuncia” mai realmente espressa, con conseguente cancellazione dalla graduatoria».
Il ricorso vinto al Tar
Assistita dall’avvocato Cisl Scuola Veronica Pepoli, la docente ha presentato ricorso al Tar dell’Emilia Romagna, evidenziando come non sia accettabile far decorrere un termine così stringente e dagli effetti irreversibili senza la certezza che l’interessato abbia effettivamente ricevuto e conosciuto l’atto, e come l’utilizzo di un canale non certificato per comunicazioni così rilevanti sia inadeguato e lesivo dei principi di correttezza e trasparenza dell’azione amministrativa. Il Tar ha ritenuto fondate le ragioni della ricorrente e ha sospeso gli effetti del provvedimento, consentendo di tutelare nell’immediato la posizione lavorativa della docente, in attesa della decisione definitiva.
Cisl: «Giusto così, era inaccettabile»
«Non è accettabile – dichiara il Segretario generale Cisl Scuola Emilia-Romagna, Luca Battistelli – che si possa perdere un diritto così importante come l’immissione in ruolo per una comunicazione inviata con strumenti che non garantiscono la certezza della ricezione. Parliamo di scelte che incidono profondamente sulla vita delle persone e che devono essere gestite con serietà, trasparenza e strumenti adeguati. Questa decisione – conclude Battistelli – conferma ciò che sosteniamo da tempo: serve un cambio di passo nella gestione delle nomine. È indispensabile utilizzare canali ufficiali e tracciabili, come la Pec o sistemi equivalenti, per evitare errori e ingiustizie che ricadono sui lavoratori».
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