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L’aggiornamento

Il Nido (quasi) pronto per i canarini, obiettivo? La fine di settembre

di Manuel Santi
Il Nido (quasi) pronto per i canarini, obiettivo? La fine di settembre

Procedono spediti i lavori al centro sportivo del Modena Fc a Nonantola: edifici praticamente ultimati, posato il primo manto erboso

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NONANTOLA. Il Nido è quasi pronto ad accogliere i canarini: procedono i lavori per poter aprire il prima possibile le porte della nuova casa del Modena Fc e cresce l’attesa e l’entusiasmo del popolo gialloblù. Dopo oltre un anno dall’inizio, ci sono aggiornamenti importanti sullo stato del nuovo centro sportivo del club gialloblù, che, in linea teorica, dovrebbe essere inaugurato ed ospitare gli allenamenti della prima squadra a partire dalla prima sosta per le nazionali, tra la fine di settembre e i primi di ottobre.

L’aggiornamento



Gli edifici sono praticamente pronti così come è già stato completato uno dei primi tre campi da gioco previsti, con tanto di porte regolamentari, bandierine del calcio d’angolo e le due panchine sia per i locali che per gli ospiti; mancano ancora le linee sia di bordo campo, che per delimitare le aree e il cerchio di centrocampo. Per il secondo campo invece è stato posizionato solo il manto erboso, mentre sono assenti ancora gli elementi strutturali e le linee. Il Nido, situato a Bagazzano, nel comune di Nonantola, si estenderà in un’area di ben 100mila metri quadrati, di cui 5mila occupati dagli edifici del centro sportivo, per un investimento di diciotto milioni di euro. Una volta completato, sarà servito da una fermata dell’autobus all’ingresso, mentre sono invece già presenti parte dei parcheggi, che saranno sia pubblici che ad esclusivo uso del Modena Fc. Data la vicinanza con il Panaro e date le condizioni climatiche sempre più imprevedibili, Il Nido sarà anche protetto dalle alluvioni: sono stati costruiti argini intorno al perimetro del centro, dall’altezza di un metro e mezzo, che fungono da prima barriera; inoltre gli stabili e i campi sono realizzati in posizione rialzata rispetto al terreno e sono previste una serie di vasche di laminazione delle acque.

I campi da gioco, come detto, inizialmente sono tre (per arrivare poi ad un massimo di cinque), di cui due in erba naturale ed uno con un manto sintetico, mentre gli stabili, sono due. Il primo è di due piani da 1700 metri quadri ciascuno: il piano terreno sarà destinato alla prima squadra con spogliatoi, piscina terapica e palestra con vetrata panoramica, cucina, una sala ristoro e una per le riunioni tecniche. Al piano superiore vi sarà la sede con un'area panoramica, per avere uno sguardo costante su tutto il centro sportivo. Il cantiere è ancora aperto, ma sono già evidenti anche le modifiche della viabilità per creare le vie d’accesso al Nido. Il nuovo centro sportivo del Modena, infatti, è collegato alla Nonantolana da una rotatoria a ridosso del Ponte di Navicello, per la quale i lavori sono ancora in corso: i due semafori che controllano i due sensi di marcia devono essere ancora resi attivi, così come deve ancora essere aperta ufficialmente Via Paolo Ponzo, la strada d’accesso al Nido. Il nome della strada che collegherà il centro sportivo alla Nonantolana, dedicata all’ex bandiera del Modena, Paolo Ponzo, è stato ufficializzato lo scorso 6 marzo dal Presidente Carlo Rivetti e dalla Sindaca di Nonantola Tiziana Baccolini, con una cerimonia tenutasi nel Palazzo della Partecipanza Agraria di Nonantola. 
 

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