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La vicenda

Costellazioni, altra rissa. Residenti esasperati: «Non ne possiamo più»

di Stefania Piscitello
Costellazioni, altra rissa. Residenti esasperati: «Non ne possiamo più»

Due bande si sono affrontate nella notte, un ferito in ospedale. I testimoni: «Forse colpito con una bottiglia: abbiamo paura»

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MODENA. Ancora una rissa alle Costellazioni. È accaduto tra sabato 29 e domenica 30 agosto, intorno a mezzanotte e mezza, quando alcuni residenti hanno sentito urla provenire dall’area intorno al residence e, affacciandosi, hanno visto un gruppo di uomini affrontarsi. Nella rissa un uomo è rimasto ferito – sembra con una bottiglia – all’altezza del polpaccio. Trasportato all’ospedale di Baggiovara, dopo le cure e gli accertamenti del caso è stato dimesso poco dopo.



Le testimonianze


«Verso mezzanotte e mezza abbiamo sentito urlare – racconta Cinzia del comitato Modena Merita di più –. Siamo usciti e abbiamo visto un gruppo di uomini che si picchiavano. Uno di loro era a petto nudo e gridava. Era ferito alla gamba, all’altezza del polpaccio». La donna racconta di aver notato alcune persone aiutare il ferito a camminare verso il piazzale dietro il residence. «Sono arrivate altre persone, alcune in monopattino e altre a piedi, e hanno ricominciato a picchiarsi. Sono andati avanti un quarto d’ora». I residenti hanno chiamato la polizia di Stato. Quando le Volanti sono arrivate sul posto, però, le persone coinvolte si erano già allontanate da lì.

Sangue e bottigliate

«C’erano tracce di sangue. Sembra che l’uomo sia stato ferito con una bottiglia», riferisce la residente. Trasportato in ospedale, come già detto, è stato dimesso dopo alcune ore. Ieri mattina, inoltre, due volanti della polizia sono tornate al residence. Gli agenti hanno effettuato una perquisizione e controllato alcuni residenti dello stabile, già da tempo al centro del dibattito cittadino per le segnalazioni legate alla sicurezza; sembra però che questi controlli non siano legati all’episodio della notte. «Siamo esasperati – racconta Cinzia –. Di notte è diventato difficile, ma ormai succedono cose anche durante il giorno e nel pomeriggio». La donna racconta anche una situazione vissuta personalmente qualche tempo fa: «Verso le 16 stavo andando in pasticceria. Mi sono ritrovata due uomini, uno davanti e uno dietro, che sembravano volermi bloccare. Ho tirato fuori il cellulare e ho chiamato una mia amica».

«Camminiamo a testa bassa»


La paura, racconta, condiziona anche gli spostamenti a piedi. «Quando camminiamo cerchiamo di tenere la testa bassa e di non guardarli, perché altrimenti sembra che ti sfidino». E aggiunge: «La sera molti si sdraiano sul prato, bivaccano e bevono birra. È diventato quotidiano». Cinzia ricorda anche il passato della zona: «Abito qui da 25 anni. Quando c’era la residenza per studenti era un quartiere da invidia. Ultimamente ci sono molte bande, persone che si picchiano e che non vanno d’accordo».

Pochi giorni prima un’altra rissa


Secondo quanto riferito dagli abitanti, anche giovedì sera si è verificata una situazione di tensione, con l’intervento di polizia e ambulanza. «Io non vedo l’ora di andare via – racconta una residente che vive alle Costellazioni da quattro anni –. Ogni volta c’è qualcosa, di giorno o di notte: bivacchi, risse, bottiglie che vengono buttate dalle finestre. Quando passiamo cerchiamo anche di stare sotto il cornicione, per timore di essere colpiti. È un incubo».

Il residence


Il residence Costellazioni è di proprietà della cooperativa L’Angolo e gestito dalla società Hyma Srl. La cooperativa sta portando avanti un progetto di riorganizzazione degli spazi, con la trasformazione di parte delle camere in miniappartamenti destinati soprattutto a famiglie con bambini e lavoratori residenti o domiciliati a Modena. I richiedenti asilo, come ha spiegato la vicesindaca Francesca Maletti, vengono progressivamente trasferiti in altre strutture della cooperativa. Gli ospiti, che erano circa 350, sono scesi a circa 165. Intanto i residenti chiedono maggiore attenzione. «Ci impegniamo molto perché vogliamo migliorare la nostra città – conclude Cinzia –. Parliamo con i consiglieri e cerchiamo di far capire la situazione. L’alternativa è andarsene».

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