Zone Rosse, la mappa della città: tutte le vie
Si allarga il perimetro con controlli rafforzati compresa via Galucci, parte di via Emilia e viale Martiri
MODENA. Zone Rosse, capitolo tre. È ufficiale la terza proroga del provvedimento volto ad aumentare la sicurezza nelle aree considerate critiche della città. Questa la decisione presa ieri – 10 settembre - dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Fabrizia Triolo al quale hanno partecipato il sindaco Massimo Mezzetti, accompagnato dall’assessore alla Sicurezza del Comune di Modena, e i vertici delle Forze di polizia.
La mappa
Le Zone Rosse, dal 5 novembre del 2025, primo varo della misura, interessavano la stazione dei treni, il parco Novi Sad e il parco XXII Aprile. Oggi la mappa si amplia e coinvolgerà anche il centro storico e l’autostazione. In tutto, le aree interessate sono 43 tra vie, parchi e piazze. La vera novità è l’“area 3”, che delinea tutta la movida e ovviamente il suo cuore, via Gallucci e le sue trasversali, nonostante la levata di scudi di commercianti e associazioni di categoria, contrari all’iniziativa. Il quadrato è disegnato quindi da via Emilia Centro, via Canalino e i due lati di viale Martiri della Libertà comprendendo di fatto anche i bar sui viali. In questa zona del centro storico sono comprese, quindi, via Emilia Centro, Corso Canalgrande, via S. Cristoforo, via Canalino, via Mascherella, via dei Tintori, Via Antonio Scarpa, Via Masone, via Rua Pioppa, Corso Adriano, Largo di Porta Bologna. C’è poi tutta la fascia che riguarda la stazione, l’autostazione, il parco XXII aprile e i Giardini Ducali. Si tratta di strada Strada Attiraglio, via Nonantolana, via Due Canali Sud, via Due Canali Nord, Parco XXII Aprile, via Guido Miglioli, via Pio Donati, viale Gramsci, Viale Guido Mazzoni, via N. dell’Abate, Piazza Dante, via G. Galvani, viale Monte Kosica, viale San Martino, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Camillo Benso Conte di Cavour, Parco Ducale, via Giulio Reggianini, viale Caduti in Guerra, via Lodovico Ricci, viale Virginia Reiter, via Piave, Piazzale Natale Bruni, parco Piazza D’Armi Novi Sad, Bono da Nonantola, via Molza, Via Emilia Ovest, via Bacchini, via Fabriani, Piazzale Primo Maggio, via Cittadella (Università Marco Biagi e Stazione delle autocorriere) fino a Piazza Cittadella, viale Monte Kosica.
Le motivazioni
Queste solo alcune delle vie oggetto del provvedimento, assunto vista la necessità «di assicurare un innalzamento dei livelli di sicurezza – si legge nella nota del Comitato –, in ragione degli elementi di valutazione emersi. Il provvedimento è finalizzato a favorire l’identificazione e l’eventuale allontanamento di quei soggetti denunciati o che si siano resi responsabili di reati in materia di stupefacenti o di porto di armi od oggetti atti ad offendere e che tengano comportamenti violenti o minacciosi. L’obiettivo è quello di consentire una fruizione libera e piena delle zone a maggior afflusso di persone e permettere ai cittadini e ai turisti di godere pienamente degli spazi pubblici in condizioni di maggiore sicurezza».
Cosa sono le Zone Rosse
L’obiettivo delle Zone Rosse è quello di vietare l’accesso in determinate aree urbane a persone moleste, aggressive o in contrasto con la normativa sulla migrazione. In queste aree, quindi, si intensificano i controlli: se la persona mette in atto comportamenti potenzialmente pericolosi, o se dalla verifica delle generalità si accerta che ha precedenti penali, le forze dell’ordine possono allontanarlo dal luogo delimitato. La base giuridica è l’articolo 2 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (Tupls) che autorizza il prefetto a far fronte a situazioni emergenziali. Per sua natura le zone rosse sono quindi temporanee. Dall’introduzione delle zone rosse sono state controllate 11.239 persone, di cui 6.251 straniere. Gli ordini di allontanamento emessi sono stati 157, 124 dei quali a carico di cittadini stranieri. I provvedimenti hanno riguardato soprattutto persone coinvolte in reati legati agli stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio.
Le reazioni
L’allargamento del provvedimento anche nella zona del centro storico, specie in via Gallucci, non era stato accolto di buon grado da commercianti e associazioni di categoria, paventando il rischio di etichettare negativamente le zone interessate e intaccando l’immagine della movida. Le critiche erano arrivate anche dal Pd, che aveva definito la misura come «sproporzionata». Ieri, dopo l’ufficialità, non ha commentato, ma rimangono comunque tensioni tra i vari attori coinvolti, con la città spaccata tra chi festeggia e chi contesta
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