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L’istituto Ial: «I nostri alunni sono vittime e non autori dell’assalto all’Md»

di Mattia Vernelli
L’istituto Ial: «I nostri alunni sono vittime e non autori dell’assalto all’Md»

La scuola si difende: «Era una spedizione punitiva contro un nostro alunno che è stato difeso da una giovane docente»

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MODENA. È stata presentata ieri, 24 settembre, la denuncia ai carabinieri per l’assalto all’Md da parte di cinquanta studenti che martedì, usciti da scuola alle 14, si sono introdotti all’interno del supermercato e hanno fatto razzia, rubando diversi articoli e creando disordini. Sul caso procedono i carabinieri, che sono in possesso delle immagini delle telecamere di sicurezza e dei video circolati sui social (pubblicati dagli stessi ragazzi) per identificare i responsabili. Dopo l’assalto è tornata un’apparente tranquillità nel supermercato, ma il caso ha suscitato numerose polemiche e reazioni dal mondo politico, a livello locale e nazionale.

La versione dello Ial: «Era una spedizione punitiva»

I ragazzi provenivano dalle scuole vicine e diversi testimoni hanno raccontato essere alunni dello Ial, ma la ricostruzione da parte della dirigenza scolastica è ben diversa, e aggiunge un particolare alla vicenda: «Era una spedizione punitiva contro un nostro allievo, difeso e protetto da una nostra giovane docente, che ha messo a rischio la propria incolumità pur di far desistere gli aggressori. Per questo affermiamo senza timore di smentite che i nostri allievi non sono gli autori, ma le vittime di quanto accaduto martedì scorso». Lo dichiara lo Ial Emilia-Romagna, l’ente di formazione professionale accreditato dalla Regione che gestisce il biennio di istruzione e formazione nella sede di via Rainusso a Modena. «Martedì scorso 22 settembre alle 14, mentre i nostri allievi si accingevano a uscire di scuola, alcuni nostri docenti si sono accorti che sul piano rialzato davanti alla nostra sede e in parte giù in strada, cioè in via Rainusso, c’era un folto gruppo di ragazzi (almeno 50-60) non frequentanti i nostri corsi e presumibilmente studenti di altre scuole – racconta Natascia Schieri, responsabile della sede Ial di Modena - Valutando la situazione potenzialmente pericolosa, alcuni docenti hanno accompagnato in strada e scortato i nostri ragazzi fino a palazzo Europa. Nel frattempo abbiamo chiamato le forze dell’ordine. In quel frangente una giovane collega ha difeso un allievo che un gruppo di giovani stava per aggredire, mentre un’altra docente è stata insultata». Il personale Ial ha visto che alcuni ragazzi sono entrati nel supermercato MD e non può escludere che tra loro ci fosse anche qualche allievo Ial. «Siamo a disposizione delle forze dell’ordine per collaborare nell’individuazione e identificazione dei responsabili – assicura Schieri - Se risultasse che qualche allievo è coinvolto, prenderemo i relativi provvedimenti, come già abbiamo fatto in passato».

Numerose le reazioni da parte dei politici. Sul caso è intervenuta la consigliera regionale Pd Maria Costi: «Quanto accaduto all’MD di via Rainusso è grave. Massima solidarietà ai lavoratori e ai clienti coinvolti. Ci auguriamo che le autorità facciano piena chiarezza e che vengano individuati i responsabili. C’è poi un tema che non possiamo ignorare: l’uso dei social. I video diffusi e le modalità con cui questi gruppi si ritrovano mostrano quanto, se utilizzate male, le piattaforme possano alimentare emulazione e logiche di branco». Anche Antonio Platis, responsabile organizzativo Forza Italia Emilia-Romagna, ha aggiunto: «Gli autori devono essere identificati e perseguiti insieme, se minori, alle loro famiglie, comunque responsabili. Poi ci sarà tempo per ragionare su percorsi di rieducazione e riparazione che è ormai chiaro devono tenere conto delle caratteristiche del ‘branco’. Il segnale va dato». Luca Negrini, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Modena, ha dichiarato: «Quanto accaduto al supermercato MD di via Rainusso è un episodio di una gravità sconcertante. Auspichiamo che le indagini consentano di identificare rapidamente i responsabili e che le sanzioni siano esemplari». Così Laura Cavandoli, deputata della Lega: «Non si tratta di goliardia, ma di un vero e proprio atto di violenza di gruppo contro lavoratori che stavano facendo il loro dovere e cittadini che stavano facendo la spesa. È evidente che si tratti di una iniziativa coordinata e premeditata di giovani delinquenti che agiscono sprezzanti, anche in zone già dichiarate ‘rosse’ e presidiate dalle forze dell'ordine». Le parole di Giovanni Bertoldi, capogruppo Lega Modena: «Ieri non sembrava di essere a Modena, ma in una zona di guerra. Sono scene raccapriccianti».l

M.V.

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