Sgomberato il “borgo degli orrori” a Torrenova il giorno prima della manifestazione dei cittadini
Blitz della polizia in via Nonantolana: due allontanati, edifici sigillati
MODENA. Un blitz congiunto della polizia di Stato e della polizia locale a poche ore dalla manifestazione indetta davanti al borgo degli orrori per chiedere di risolvere un problema ventennale di degrado. Anche se il Comune fa sapere che l’azione, con tanto di cane antidroga, rientra nel calendario dei controlli ordinari che vengono effettuati nel borghetto abbandonato in via Nonantolana vicino all’uscita 6 della tangenziale.
Il degrado
Fatto sta che sono state allontanate due persone e gli ingressi verranno nuovamente sigillati per evitare nuovi intrusioni all’interno degli stabili diroccati, diventati un rifugio per senza fissa dimora, persone con dipendenze, oltre che una base di spaccio e prostituzione. Un passo in avanti, certo, ma la speranza dei residenti rimane una: la demolizione degli edifici con successiva riqualificazione. Prospettiva che la nuova proprietà non ha escluso, avviando un primo dialogo con il Comune anche se nulla è stato messo nero su bianco. Il problema segnalato da molti residenti e da chi frequenta l’area cani e il parco non è la mancanza di controlli, piuttosto il fatto che le persone allontanate dalla polizia poi finiscano per riversarsi nel parco lì di fianco. «Una volta ho trovato una ragazza sdraiata sul prato, pensavo fosse morta e ho chiamato i soccorsi – aveva raccontato alla Gazzetta un volontario mentre sistemava l’area verde – Per non parlare dei depositi per le attrezzature: ci troviamo dentro spesso materassi, sporcizia e tracce di bivacchi». Gli edifici ospitano, o almeno ospitavano fino al blitz, decine di persone ogni notte, accampate tra vetri rotti, pezzi di intonaco e mattoni staccati, cavi elettrici scoperti. I bagni sono inutilizzabili, ma c’è una fontanella nel parco che «viene spesso utilizzata come bidet» ha raccontato un residente.
L'operazione di bonifica
Nel frattempo, la manifestazione organizzata dal comitato Modena merita di più si è tenuta comunque alle 17 di ieri. Hanno partecipato una settantina di persone. «È bastato l'annuncio del nostro presidio alla "Casa del Fabbro" di Torrenova per far scattare, il giorno prima, un'imponente operazione di bonifica e sgombero – commenta Mattia Meschieri del comitato Modena merita di più –. Se da un lato questo dimostra il valore della mobilitazione cittadina, dall'altro amareggia constatare come serva la pressione dei residenti per ottenere risposte attese da anni contro degrado, occupazioni abusive e spaccio. Ci aspettiamo interventi strutturali e un presidio costante, è fondamentale necessario andare oltre le soluzioni di facciata».
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