Gazzetta di Modena

Modena

La città

Rifiuti, l’assessore all’Ambiente: «Modena più sporca? Falso, in certe zone sembra la Svizzera»

di Ginevramaria Bianchi

	Rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti e l'assessore Molinari
◗
Rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti e l'assessore Molinari

L’assessore Vittorio Molinari nega il degrado urbano («pochi casi») e con una battuta difende i rincari in bolletta dovuti ai costi del servizio di raccolta aumentati: «Come si fa ad andare a messa e stare a casa?»

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Modena non è sporca. Al massimo è una città a geografia variabile. La sua pulizia dipende… dalla zona. Parola dell’assessore comunale all’Ambiente Vittorio Molinari, che ieri mattina (28 settembre) nella sala di rappresentanza del Comune in conferenza stampa, parlando di raccolta differenziata, costi del servizio e proteste dei cittadini, ha consegnato alla discussione una mappa della città piuttosto originale: «Le nostre strade non sono sporche – ha detto – Ci sono delle zone molto sporche, sì, e delle zone in cui sembra di… essere in Svizzera». E quindi la domanda viene quasi da sé: quali sono le zone svizzere di Modena? E quali, invece, quelle «molto sporche»? Bisognerà forse cominciare a girare con una cartina in tasca. Non per orientarsi tra cassonetti, sacchi e raccolta differenziata, ma per capire da che punto in avanti sembrerà di trovarci a Berna.

I costi in aumento

Molinari non ha fatto nomi. Però ha ammesso che il servizio deve migliorare. «Che si deve migliorare è la prima cosa che ho detto – ha sottolineato – Però il servizio costa». Per giustificarsi, l'assessore inizia con un ragionamento che parte dalle tariffe ferme per anni, dall’inflazione, dall’aumento dei costi e dai contratti di lavoro. «Sapete cosa abbiamo passato in questi dodici anni? – ha incalzato – C’è stata l’inflazione, c’è stato l’aumento dei costi, c’è stato l’aumento dei contratti di lavoro, che devono essere ulteriormente aumentati e migliorati». Insomma, il servizio costa e qualcuno deve pagarlo. Ma allora, se il servizio costa di più, perché i cittadini dicono di vedere più disagi? «Mi viene da usare una battuta per rispondere: ma come si fa ad andare a messa e stare a casa?». Ciò che intende, crediamo, è che non si può pretendere un servizio senza sostenerne il costo.

La qualità del servizio e gli incivili

Tuttavia, proprio mentre difende la necessità dell’aumento, l’assessore stesso riconosce che la qualità del servizio va migliorata: «Sappiamo che ci sono zone oggettivamente molto sporche, ma altre sono come la Svizzera. E poi – aggiunge – non è che siamo con le mani in mano. Dopotutto: la colpa è di chi lascia i rifiuti a terra e in strada, o di Hera e del Comune che puliscono i rifiuti che vengono abbandonati?». Una domanda, appunto. Che mette insieme chi abbandona, chi deve raccogliere e chi deve organizzare il servizio. Molinari riconosce anche che l’Amministrazione avrebbe potuto muoversi prima: «Potevamo essere più veloci, dovevamo esserlo, non siamo stati bravi», ha detto. Ma «adesso qualcosa si sta muovendo». «Finalmente abbiamo cominciato a contrastare gli abbandoni in modo significativo e qualche novità nelle prossime giornate si vedrà», ha concluso.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google