Fuga in viale Italia, dalla “sfida” alla polizia alle scuse dopo lo schianto: «Ho avuto paura»
Le prime parole del giovane automobilista di 21 anni che non si è fermato all’alt della polizia e ha provocato un incidente coinvolgendo altre due auto: accanto a lui c’era la fidanzata
MODENA. «Quando ho visto la paletta ho preso paura, quindi sono scappato». Sarebbero queste le prime parole del ragazzo di 21 anni che nel pomeriggio di mercoledì 30 settembre ha provocato il tremendo incidente stradale in viale Italia a seguito di un inseguimento della polizia.
La fuga
Non sarebbe fuggito per altri motivi – come il possesso di droga o oggetti illegali – ma per “sfidare” le forze dell’ordine, come testimoniano altre sue parole, proferite pochi minuti prima, una volta iniziata la folle fuga: «Fatti i c.... tuoi, mongoloide», avrebbe urlato dal finestrino agli agenti che sventolavano la paletta intimandogli l’alt, dopo averlo visto compiere alcune manovre azzardate in mezzo al traffico, rappresentando un pericolo per gli altri automobilisti. Procedeva rapido, con pericolosi zigzag tra le auto: è stato questo ad allarmare gli agenti e a spingerli ad affiancare quella Mercedes nera con a bordo il 21enne e la fidanzata. Gli agenti di polizia, che si trovavano lì per un servizio in borghese, li hanno affiancati alzando la paletta e, quando il 21enne ha accelerato per fuggire, lo hanno inseguito. I poliziotti hanno così azionato la sirena, inducendo le altre auto sulla carreggiata ad accostare per far passare la pattuglia. Il primo semaforo rosso bruciato è andato a segno: su viale Italia, la Mercedes è riuscita a tagliare via Emilia Ovest senza ripercussioni, schivando le altre macchine in transito. Al secondo incrocio, però, è avvenuto lo schianto: due auto, una Renault e una Porsche, non sono riuscite a evitare l’impatto con la Mercedes che correva a velocità folle.
Le indagini
Fondamentali per le indagini saranno i video delle telecamere comunali registrati nei due incroci (quello tra viale Italia e via Emilia Ovest e quello all’incrocio con strada San Faustino), che daranno risposte e permetteranno di ricostruire con esattezza le dinamiche. Ciò che è certo è che il ragazzo non aveva assunto né alcol né droghe prima di mettersi alla guida: è risultato negativo ai test svolti dalla polizia locale, che si è occupata dei rilievi, mentre le indagini sui risvolti penali della vicenda sono in mano ai colleghi della polizia di Stato. Ora il giovane è stato portato in Questura ed è accusato di oltraggio a pubblico ufficiale e, in attesa del processo per direttissima che sarà celebrato in Tribunale a Modena, è stato posto agli arresti domiciliari. Si tratta di un ragazzo incensurato di origine tunisina. Attimi di paura anche per i residenti della zona, tanti sono scesi in strada.
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