Bivacchi e rifiuti nel parco, la proposta: «Che il Comune tolga le panchine»
I residenti della zona di Buon Pastore esasperati dopo notti di schiamazzi
MODENA. Vetri rotti lungo le stradine del parco e sul tavolo vicino ai giochi dei bimbi, cartoni di pizza sparsi sul prato, bottiglie vuote di birra e superalcolici ovunque e tra i cespugli, insieme a buste di plastica, resti di cibo, tovaglioli sporchi, mozziconi di sigarette e sostanze stupefacenti. Per finire, il cestino dei rifiuti appeso al palo della luce, mezzo divelto, con la parte superiore distrutta a terra. È quanto rimasto nel parchetto tra via Buon Pastore e via Riva del Garda dopo la rumorosa e folle notte tra sabato e domenica, quando un gruppo di almeno una decina di giovani ha tenuto sveglio tutto il vicinato fino a tarda ora, tra urla, schiamazzi, liti e lanci di bottiglie.
La testimonianza
A raccontare quanto accaduto sono i residenti le cui abitazioni si affacciano sul parco, che, oltre a non aver dormito durante la notte, questa mattina si sono trovati davanti alla triste sorpresa di degrado nel luogo che frequentano ogni giorno per la passeggiata con il cane o per far giocare i bambini. «Questa mattina non mi sono sentita di portare il mio cane al parchetto perché temevo si tagliasse le zampine - tuona un residente di via Riva del Garda, che vive in uno dei condomini che si affacciano sul parco -. Ma nemmeno ieri sera tardi sono venuta al parco. Avevo paura. Già verso le 23 sono iniziate le urla e gli schiamazzi, che poi sono andati avanti fino a notte fonda, impedendoci di dormire e lasciando un tale disastro nel parchetto».
Cosa succede
Chi vive in zona racconta che la situazione di degrado va avanti da tempo: «Ci sono notti in cui il solito gruppo di persone urla anche fino alle 4 del mattino. Abbiamo provato più volte a chiamare la polizia locale, ma non abbiamo ottenuto alcun risultato - racconta un altro residente della zona -. Molti residenti sono dell’idea di raccogliere le firme e chiedere al Comune di togliere tavolo e panchine, perché così non si può andare avanti. Questa mattina, con tutti i vetri rotti sparsi vicino all’area giochi e sulle stradine del parco, le famiglie hanno rinunciato a far giocare i bambini e molte persone hanno cambiato strada per paura che i propri cani si tagliassero le zampine».
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