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Cercarono di investire la Polizia al rave di Campogalliano. La Procura chiede quattro condanne

di Serena Arbizzi
Cercarono di investire la Polizia al rave di Campogalliano. La Procura chiede quattro condanne

Rito abbreviato per l’episodio del 2 novembre al raduno illegale all’ex Bugatti

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CAMPOGALLIANO. Sono state chieste pene che vanno da due anni e quattro mesi fino a tre anni e quattro mesi a carico di quattro imputati per aver tentato di investire la Polizia al rave party illegale all’ex Bugatti.

Cosa era successo

I fatti risalgono alla sera del 2 novembre 2025, quando, al termine del raduno, alcuni partecipanti tra i 22 e i 34 anni a bordo di tre mezzi durante l’uscita dall’area misero in atto fecero più manovre, tra cui accelerazioni improvvise, puntando, secondo l'accusa, a sottrarsi all'identificazione. Tre poliziotti si scostarono per evitare di essere investiti, riportando lesioni alle gambe, non gravi per fortuna. Da qui gli arresti per resistenza. Oltre alle lesioni personali, poi, il pm Giuseppe Amara ha contestato anche l’articolo 583 quater introdotto nel primo decreto sicurezza quando le lesioni sono causate a un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni.

Durante la scorsa udienza era stata ammessa la costituzione di parte civile del capo della Squadra Mobile, Mario Paternoster, colpito a una gamba, con giorni di prognosi. Ieri, attraverso il suo avvocato Cosimo Zaccaria, il dirigente ha ritirato la costituzione di parte civile. «Il mio assistito ha manifestato un atteggiamento grandemente costruttivo - afferma il legale -. Ha ritirato la costituzione di parte civile con una transazione: non ha voluto infierire su una situazione già piuttosto seria».

L'udienza

Ieri mattina, inoltre, il pubblico ministero ha rassegnato le conclusioni, presentando le proprie richieste alla giudice Barbara Malvasi. Le richieste di condanna oscillano, appunto, tra i due anni e quattro mesi e i tre anni e quattro mesi per quattro degli imputati. Il processo si svolge con il rito abbreviato, che prevede lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna. Per un quinto imputato il pm ha chiesto l’assoluzione: risultava trasportato su uno dei mezzi e che stesse dormendo. Per il sesto coinvolto l’avvocata chiede la messa alla prova (Map): la giudice si è riservata. Le difese hanno chiesto l’assoluzione per tutti gli assistiti, ora la palla passa alla giudice.

La causa è stata rinviata al 15 marzo perché prima che sia emessa la sentenza il giudice attende la decisione della Cassazione a sezioni unite rispetto a uno dei coinvolti. Se non dovesse esserci la sentenza per quella data si procederà con un altro rinvio.

Durante la passata udienza erano stati revocati i provvedimenti cautelari.

L’uscita dal rave abusivo di Campogalliano si concluse alle prime ore dell’alba del 3 novembre. Gli ultimi mezzi lasciarono via XXV luglio, la strada di accesso principale al rave, intorno alle 6 di mattina, dopo una lunghissima trattativa tra gli organizzatori della festa e le forze dell’ordine che nelle ore precedenti era sfociata in momenti di grande tensione dove sono partite manganellate e sono stati lanciati lacrimogeni dalle forze dell’ordine a seguito di scontri innescati dai partecipanti al rave che rifiutavano l’identificazione obbligatoria e il sequestro del materiale. 

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