Gazzetta di Modena

Modena

Politica

Terremoto in Forza Italia, lasciano in cinque: il modenese Giacobazzi verso Italia Viva

di Luca Gardinale

	Rinaldi, Torrini e Gidari insieme a Renzi. A destra, Giacobazzi con Tajani
◗
Rinaldi, Torrini e Gidari insieme a Renzi. A destra, Giacobazzi con Tajani

L’addio del coordinatore dopo quelli di Torrini, Rinaldi, Gidari e Nardini. Nominato il nuovo commissario provinciale: si tratta dell’avvocato penalista Enrico Fontana

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Con un sorriso un po’ beffardo, Matteo Renzi lo aveva detto chiaramente in un video girato mentre abbracciava i tre modenesi che hanno già raggiunto... Itaca: «Ci divertiremo, questo è solo l’inizio». Perché il siparietto modenese dell’ex presidente del Consiglio e leader di Italia Viva coincide con l’addio di 5 esponenti modenesi di Forza Italia, a partire dal coordinatore provinciale Piergiulio Giacobazzi, che ieri pomeriggio ha annunciato in Consiglio comunale la decisione di lasciare tutte le sue cariche nel partito.

L’ufficialità

L’annuncio è arrivato all’inizio della seduta: «In data odierna - ha esordito Giacobazzi in aula - ho rassegnato con effetto immediato le dimissioni irrevocabili da tutti gli incarichi rivestiti nel movimento politico di Forza Italia, nel quale sono nato, cresciuto e che mi ha visto interprete ininterrottamente per ben 32 anni». Giacobazzi ha quindi ufficializzato le «dimissioni dal consiglio nazionale, dalla segreteria regionale e come segretario provinciale. Come consigliere comunicherò nei prossimi giorni il gruppo a cui aderirò».

Le altre dimissioni

E se quelle del coordinatore provinciale sono le dimissioni che fanno più rumore, il primo passo era stato compiuto il giorno prima, domenica, quando tre esponenti del partito, ovvero Simone Torrini (Modena), Bruno Rinaldi (consigliere comunale a Castelvetro) e Gianni Gidari (Castelfranco) hanno annunciato l’addio a Forza Italia dopo aver partecipato alla “Leopolda 14” di Matteo Renzi. «Non si poteva più attendere - spiegano i tre ex esponenti “azzurri” - era necessario tornare alla politica, quella con la P maiuscola. C’è un divario tra il Palazzo e la gente comune che rischia veramente di diventare incolmabile. È per questi motivi che aderiamo convintamente al progetto di centro riformista e liberale di “Casa Riformista” guidato da Matteo Renzi».

Gli intrecci

Parole a cui si aggiungono quelle dell’ex premier: «Si sta per partire -così Renzi in un video girato alla Leopolda in cui affianca i tre modenesi - intanto si inizia da Modena, perché come sempre le cose più belle partono da Modena. Ma nelle prossime settimane, prossimi mesi, grandi novità da Forza Italia, in direzione... italiani. Ci divertiremo, è solo l’inizio». Per quanto riguarda la nuova casa politica dell’ex coordinatore azzurro, tutto porta a pensare che anche lui entrerà in Italia Viva, magari con il ruolo di coordinatore regionale vista l’esperienza politica di Giacobazzi. A quel punto, però, l’ex coordinatore FI passerebbe in un gruppo di maggioranza in Consiglio comunale, visto che Italia Viva ha sostenuto il sindaco Massimo Mezzetti alle elezioni 2024 con la lista “Uniti per Modena”. Quasi un paradosso, visto che due anni e mezzo anni fa Giacobazzi era in lizza per sfidare Mezzetti come candidato sindaco del centrodestra, ruolo che poi andò a Luca Negrini di Fdi.

Effetto domino

Finita qui? No, perché poi sono arrivate anche le dimissioni numeri 5: a lasciare Forza Italia è anche il coordinatore provinciale dei giovani Giammarco Nardini: «La mia è una scelta sofferta - spiega - determinata da uno stato di guerra civile costante che ormai da mesi attanaglia il partito». Nel frattempo, è stato nominato il nuovo commissario provinciale: si tratta di Enrico Fontana, avvocato penalista.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google