Sul prato del Braglia il Papa e i più grandi della musica: quando Modena era la capitale del rock
U2, Pink Floyd, Prince, Vasco, Sting, Guns e I Tre Tenori: tutti volevano suonare qui
MODENA. Non solo la casa del calcio modenese, ma in diverse occasioni si è trasformato anche in una delle più importanti arene musicali dell'Emilia-Romagna. Anzi per un decennio non c’era big della musica mondiale che non si esibisse nel catino del Braglia. Sul prato di viale Monte Kosica sono passati alcuni dei più grandi nomi della musica internazionale e italiana, regalando alla città serate rimaste nella memoria collettiva. Con indoptto economico non di poco conto per la città. Lo stadio ha vissuto la sua stagione d'oro come location per i grandi concerti tra la fine degli anni Ottanta e gli anni Novanta (complice il Dall’Ara di Bologna fuori uso per i lavori del Mondiale 90 e la grande capacità organizzativa di Studio’s), quando gli impianti sportivi rappresentavano il principale punto di riferimento per le tournée internazionali. Il 1987 segna una svolta storica: al Braglia arrivano gli U2, accompagnati da Pretenders, Lone Justice e Big Audio Dynamite, in un doppio concerto, del tour più atteso dell'epoca. Pochi giorni dopo è la volta dei Duran Duran, accolti da migliaia di fan provenienti da tutta Italia. L'anno successivo Modena entra definitivamente nella geografia dei grandi eventi live. Ad aprile si esibisce Sting, mentre il 9 luglio il Braglia ospita una delle date italiane del tour dei Pink Floyd, evento che richiama decine di migliaia di spettatori con il grande maiale gonfiabile in volo sopra il Braglia e viene ancora oggi ricordato come uno dei concerti più importanti mai ospitati in città. Nel 1989 tocca ai Simple Minds, altra band simbolo degli anni Ottanta, mentre nel 1990 sale sul palco il gruppo franco-spagnolo dei Mano Negra, guidato da Manu Chao. Il 1993 è invece l'anno delle grandi rockstar. Il 30 giugno arrivano i Guns N' Roses, nel pieno del successo mondiale, mentre il 2 settembre è la volta di Vasco Rossi, che sceglie proprio il Braglia come una delle tappe finali del suo celebre tour "Gli spari sopra". Un concerto entrato nella storia. Tra gli eventi più prestigiosi va ricordato anche il concerto per il cinquantenario della Ferrari, celebrato nel 1997 con la presenza di artisti come Roxette e Gino Paoli, ulteriore conferma della capacità dello stadio di ospitare manifestazioni di rilevanza internazionale. Nello stesso periodo il Braglia ospita anche una serata destinata a entrare nella leggenda: il concerto benefico dei Tre Tenori, con Luciano Pavarotti, José Carreras e Plácido Domingo, e Michale jackson ospite in prima fila. Poi il nulla o quasi, complici amministrazioni che non hanno (e non vogliono) più investito su questi eventi. Eccezion fatta per Modena Park e Vasco. Il grande pubblico musicale è tornato al Braglia nel 2022 con Ultimo, che registra il tutto esaurito. Ma nella storia della città è scolpita anche la messa celebrata da papa Giovanni Paolo II durante la sua visita il 4 giugno 1988. E al Braglia per gli “altri sport” sono passate una tappa del Giro d’italia, a saggi ginnici e a partite di rugby.
And. Mar.
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