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La denuncia

Spariscono i cartelli segnavia lungo il Cammino dell’Unione

di Ginevramaria Bianchi
Spariscono i cartelli segnavia lungo il Cammino dell’Unione

L’associazione ripristinerà le indicazioni mancanti: «È pericoloso per i pellegrini»

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VIGNOLA. Chi toglie i segnavia del Cammino dell’Unione? È questa la domanda che si sta ponendo l’associazione Cammino dell’Unione Aps negli ultimi giorni, dopo aver constatato la scomparsa di numerosi cartelli e adesivi lungo il percorso.

Nel dettaglio

Un problema che rischia di disorientare chi cammina e che arriva a un anno dal rinnovo dell’intera segnaletica, realizzato grazie all'intervento dell’Ente Parco Emilia Centrale e dell’amministrazione di Terre di Castelli. Fu un investimento pubblico importante, frutto anche di una valutazione delle ricadute economiche che il cammino produce sul territorio. E l’obiettivo era garantire continuità e chiarezza delle indicazioni lungo tutti i 110 chilometri dell’itinerario.

Eppure, a distanza di dodici mesi, i volontari dell’associazione e altri operatori impegnati nella sentieristica hanno rilevato la mancanza di numerosi segnali. «Furti? Atti vandalici? O altro ancora? A chi può dare fastidio il Cammino dell'Unione?», si chiedono dall’associazione, senza nascondere la preoccupazione per un fenomeno di cui, al momento, non si conoscono le ragioni. In meno di cinque anni, il percorso che attraversa il territorio di Terre di Castelli e tocca per un breve tratto la provincia di Bologna si è fatto conoscere a livello nazionale, attirando camminatori e camminatrici da tutta Italia e anche dall'estero.

I numeri

Le credenziali rilasciate sono oltre 4mila, ritirate negli esercizi commerciali convenzionati. Considerando anche chi percorre l'itinerario senza questo passaporto (circa il 25% dei camminatori), il numero complessivo delle persone che hanno coinvolto il tragitto arriva a 5 mila. E l’indotto economico generato sul territorio viene stimato in almeno 1,5 milioni di euro. Anche per questo il cammino è stato uno dei protagonisti delle ultime tre edizioni di Fa' la cosa giusta a Milano e alle due edizioni dello Yunka Festival, organizzato da Cammini d'Italia.

Ha promosso cinque cammini della Pace, l'ultimo dei quali con 170 partecipanti, ed è stato raccontato da TV2000, dalla rivista del Touring e da Dove. È stato ospite di diversi Angoli dell'Avventura di Avventure nel Mondo. E nell'ultimo anno qui sono inoltre stati progettati e organizzati anche cammini inclusivi per persone con disabilità visive o motorie.

«Tutto questo forse non piace a qualcuno – commentano duramente i membri dell'associazione –. Davvero, non capiamo le ragioni dietro questo accanimento, anche perché altri itinerari, come la Romea Nonantolana, la Romea Strata e la Germanica Imperiale, non stanno subendo querto stesso fenomeno». «Il problema – sottolineano – non è soltanto economico. Senza segnavia, chi percorre il cammino può sbagliare strada e trovarsi in difficoltà. Ad essere danneggiati sono quindi anche i visitatori e la comunità locale, che ha contribuito a finanziare una segnaletica realizzata con denaro pubblico».
Anche per questo, l’associazione Cammino dell’Unione Aps annuncia che «provvederà a ripristinare le indicazioni mancanti e si riserva di sporgere denunciare contro ignoti per i danni arrecati al percorso e ai paesi coinvolti».

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