Aggredisce la compagna incinta davanti alla figlia e morde un carabiniere: arrestato
Dopo essere stato allontanato, è tornato a casa della compagna violando il divieto. Disposto il carcere
SERRAMAZZONI. Un’aggressione alla compagna incinta, avvenuta mentre teneva in braccio la figlia minorenne, e poi il ritorno a casa nonostante il divieto di avvicinamento. È finito in carcere un uomo arrestato in flagranza dai carabinieri a Serramazzoni la sera del 10 ottobre, gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia aggravati, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Cosa è successo
L’intervento dei militari della Compagnia di Pavullo è scattato dopo una richiesta di aiuto al 112 da parte della donna, che aveva riferito di essere stata aggredita fisicamente dal convivente mentre aveva tra le braccia la bambina.
Arrivati sul posto, i carabinieri hanno avviato gli accertamenti, mentre la donna e la figlia sono state accompagnate dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Pavullo. A entrambe sono state riscontrate lesioni: per la donna la prognosi è di 15 giorni, per la minore di tre.
Nel frattempo, l’uomo ha assunto un atteggiamento aggressivo e minaccioso nei confronti dei militari, comportamento proseguito anche in caserma, dove era stato accompagnato per le operazioni di fotosegnalamento e per essere sottoposto, previa autorizzazione del pubblico ministero di turno, alla misura precautelare dell’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. In quella sede gli erano state anche ricordate le conseguenze penali in caso di violazione delle prescrizioni.
L’arresto
Una volta uscito dalla caserma, però, l’uomo ha raggiunto nuovamente l’abitazione della compagna e, nonostante il divieto, è entrato nel portone dello stabile, mettendo a rischio l’incolumità della donna. La pattuglia intervenuta per fermarlo è riuscita a bloccarne la fuga, ma durante l’intervento l’uomo, in stato di agitazione, ha morso un carabiniere a un braccio, provocandogli lesioni giudicate guaribili in sette giorni.
A quel punto è scattato l’arresto e l’uomo è stato portato nel carcere di Modena.
Nell’udienza di ieri, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena ha convalidato, su richiesta della Procura, sia l’arresto sia il provvedimento di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare. Accogliendo la richiesta dell’ufficio, ha inoltre disposto la custodia cautelare in carcere.
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