Tangenziale Losi a Carpi, 40 famiglie senza attraversamento sicuro
Il condominio Direzionale Lorena è rimasto isolato per lavori
CARPI. Chiedono soltanto di poter attraversare in massima sicurezza le oltre quaranta famiglie del condominio Direzionale Lorena rimaste “isolate” da oltre cinque mesi con l’avvio dei lavori per la rotonda di via Bruno Losi e via Guastalla. Da quando infatti è partito il cantiere le strisce pedonali che permettevano di raggiungere via Manzoni dal lato in cui sorgono le quattro scale del condominio (accanto al supermercato Eurospin) sono sparite e tutt’oggi l’area è sprovvista di attraversamento pedonale.
Non solo: anche i nuovi marciapiedi che delimitano la nuova rotonda sono inutilizzabili perché sbarrati ancora dai divisori di plastica. Una situazione di grande disagio che va avanti da mesi e che ha portato diversi residenti a rivolgersi agli uffici comunali, ma senza alcun esito. Con la rotonda ormai realizzata, i varchi pedonali ancora sbarrati e la totale assenza di strisce pedonali - oltre al disagio - monta anche la rabbia tra le famiglie del condominio costrette, soprattutto per chi ha bambini piccoli, a dover utilizzare l’auto per raggiungere via Manzoni e le altre vie di fronte e distanti neanche una cinquantina di metri.
La segnalazione
E così nei giorni scorsi il signor Anselmo si è rivolto nuovamente al sindaco inviandogli una pec: «Desidero sottoporre alla sua attenzione una richiesta tanto semplice quanto urgente: la riapertura del varco pedonale – scrive il residente del condominio – Non comprendiamo quali siano gli impedimenti tecnici che rendano impossibile ripristinare un passaggio pedonale in condizioni di sicurezza, anche attraverso una soluzione provvisoria. Attualmente oltre 40 famiglie residenti si trovano di fatto isolate da ormai cinque mesi, senza la possibilità di attraversare l’incrocio a piedi o in bicicletta in condizioni di sicurezza, se non esponendosi a rischi e pericoli. Questa situazione sta causando notevoli disagi e difficoltà nella vita quotidiana di tutti i residenti». Ma ciò che non è andato proprio giù ai residenti del condominio è la totale indifferenza che ha accompagnato le loro rimostranze: «Nonostante le numerose segnalazioni già inviate da diversi residenti al Comune, non abbiamo ricevuto riscontri – sottolinea nella mail Anselmo – Riteniamo che una situazione di tale portata meriti quantomeno attenzione e una risposta da parte dell’Amministrazione».
Come dire: oltre al danno, la beffa, oltre al timore di allungamento dei tempi del cantiere: «Qualora i lavori dovessero effettivamente protrarsi ulteriormente a causa delle problematiche tecniche riscontrate, diventa ancora più necessario individuare una soluzione temporanea che consenta ai residenti di spostarsi in sicurezza – conclude – Non è ragionevole che oltre 40 famiglie debbano continuare a sostenere per un periodo così prolungato le conseguenze di una situazione che, allo stato attuale, non offre un accesso pedonale adeguato».
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