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Lista degli stupri e assalti alla scuola: scatta l’allarme a Vignola, ma è tutto falso

di Filippo Trenti
Lista degli stupri e assalti alla scuola: scatta l’allarme a Vignola, ma è tutto falso

Notizie inventate, ma grande apprensione tra famiglie e studenti

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VIGNOLA. Il clima di tensione degli ultimi giorni, dopo le proteste dilaganti contro il carovita, contagia anche Vignola: minacce di sciopero davanti all’Istituto Paradisi e liste di stupro nelle chat degli studenti, ma si tratta di falso allarmismo.

L’intervento della dirigente scolastica

Necessario l’intervento della preside Claudia Polo che, attraverso una circolare interna diretta agli alunni e alle loro famiglie, fa luce sulla reale situazione. Le immagini delle proteste nelle grandi città italiane ed estere stanno dominando il discorso mediatico tanto che altri comuni si sono mobilitati per impedire il riproporsi di questi episodi. Negli scorsi giorni anche a Vignola sono circolati avvisi di allerta su una possibile mobilitazione studentesca che avrebbe dovuto svolgersi nella mattinata di oggi (20 ottobre). Gli alunni del Paradisi, secondo questi messaggi fasulli, sembravano intenzionati a presentarsi all’ingresso dell’istituto dotati di fumogeni e con l’obiettivo di creare disordine impedendo il regolare svolgimento della giornata scolastica. Questo avviso faceva inoltre riferimento a messaggi circolati fra gli studenti che istigavano all’odio o, addirittura, all’organizzazione di molestie di gruppo. L’allerta si rivolgeva soprattutto ai genitori, invitati a prestare la massima attenzione a ciò che i figli conservavano nel cellulare, con l’obiettivo di rintracciare chat di questo tipo e avvertire tempestivamente le forze dell’ordine. Ad aggravare ulteriormente la situazione si sarebbe aggiunta anche la presentazione di un'immagine distorta o non veritiera della dirigente scolastica Claudia Polo attraverso alcuni messaggi sui social network, spacciandoli per comunicazioni ufficiali. Questa prospettiva ha inevitabilmente allarmato le famiglie di Vignola e dintorni, che hanno accompagnato gli studenti all’ingresso dell’istituto e, in alcuni casi, hanno preferito che i figli saltassero le lezioni di oggi pur di non incombere nel rischio che prendessero parti a proteste di questo tipo.

La realtà dei fatti

La realtà, però, si è dimostrata ben differente da quella annunciata negli scorsi giorni: le lezioni si sono svolte regolarmente e senza complicazioni di alcuni tipo. Era presente, nei pressi dell’istituto, una volante dei carabinieri all’orario d’ingresso e un veicolo della polizia locale intorno alle 13, quando la grande maggioranza degli alunni abbandona i complessi scolastici vignolesi. Benché accorse sul luogo per assicurarsi che non si verificassero disordini, le forze dell’ordine non sono dovute intervenire in alcun modo, a dimostrazione che, al contrario di quanto raccontavano le fake news nei giorni scorsi, non vi fosse alcuna reale intenzione da parte degli studenti di creare disordine. Nonostante la scongiura di una eventuale mobilitazione studentesca, resta ora da verificare chi abbia divulgato i messaggi d’odio nelle chat degli studenti. Episodi di questo genere, tra l’altro, hanno coinvolto diversi comuni e diverse scuole in tutta Italia. La dirigente scolastica dell’Istituto Paradisi, Claudia Polo, ha comunque voluto tranquillizzare le famiglie attraverso una circolare interna inviata proprio nella mattinata di oggi, smontando il falso allarmismo creatosi negli scorsi giorni.
 

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