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L'operazione

Targhe false, radio e travestimenti. Tre uomini denunciati a Casinalbo

Targhe false, radio e travestimenti. Tre uomini denunciati a Casinalbo

Trovati con oggetti da scasso e bombette per simulare rumori

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FORMIGINE. Sei targhe contraffatte, caratteri magnetici per modificarne le combinazioni nelle targhe stesse, ricetrasmittenti e numerosi attrezzi da scasso. È quanto hanno trovato i carabinieri durante un controllo a Casinalbo di Formigine che si è concluso con la denuncia di tre uomini per falsificazione di targhe automobilistiche e possesso ingiustificato di strumenti da scasso. L'attenzione dei militari è stata attirata da un'auto tedesca ad alte prestazioni, con circa 300 cavalli e allestimento sportivo, che si aggirava nella zona con tre persone a bordo. Uno degli occupanti stava intervenendo sulla targa, composta da caratteri magnetici rimovibili, che potevano essere sostituiti per modificarne la combinazione.

La successiva perquisizione ha permesso di recuperare sei targhe contraffatte e venti caratteri magnetici, oltre a quattro ricetrasmittenti portatili complete di caricabatterie e auricolari. Nell'auto è stato trovato anche un foglio con le frequenze radio utilizzate dalle forze di polizia in diverse province del Nord Italia.

Attrezzi e travestimenti

Il materiale rinvenuto comprendeva anche numerosi utensili, tra cui un flessibile con dischi, un palanchino, cacciaviti, pinze, un cutter e una chiave utilizzabile per aprire i contatori. A questi si aggiungevano guanti, scaldacolli, cappelli e una casacca gialla fluorescente simile a quelle indossate da operai e tecnici. Presenti anche un porta badge e una copertina simile a quella di una carta d'identità, oltre a tre telefoni cellulari e a un navigatore satellitare. Tra gli oggetti sequestrati figuravano inoltre delle piccole bombette di carta del tipo “pop-pop”, sia confezionate sia già utilizzate, che potrebbero essere state impiegate per simulare rumori di esplosioni all'interno delle abitazioni.

L'auto “radiata”

Dagli accertamenti è emerso che l'automobile era stata radiata in Germania nel 2025 e successivamente introdotta in Italia senza essere mai immatricolata nel nostro Paese.

La presenza delle targhe modificabili, delle apparecchiature radio e degli attrezzi, insieme agli altri oggetti recuperati, ha portato gli investigatori a ipotizzare che i tre uomini potessero prepararsi a compiere furti in abitazione o altri reati contro il patrimonio.

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