Manifestazione e scontri a Bologna, arrestato un 31enne modenese: «Si è scusato per quanto accaduto»
Dovrà presentarsi alla polizia giudiziaria due volte alla settimana, il “classico” obbligo di firma, l’uomo, incensurato e residente dell’Unione Terre di Castelli, fermato con l'accusa di resistenza
MODENA. Dovrà presentarsi alla polizia giudiziaria due volte alla settimana, il “classico” obbligo di firma, il 31enne, incensurato e residente dell’Unione Terre di Castelli, arrestato intorno alle 18.30 in via Marconi con l'accusa di resistenza. Questo è solo uno dei provvedimenti che nelle scorse ore sono arrivati dal tribunale di Bologna in seguito agli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine andato in scena sabato nel centro del capoluogo della nostra Regione.
Oltre al provvedimento per il 31enne modenese, il giudice ha disposto l'obbligo di firma due volte alla settimana anche per un altro indagato, mentre un terzo è stato rimesso in libertà senza misure cautelari mentre il terzo .
Gli arresti
Il primo arrestato, un 31enne toscano, era stato fermato in via Riva di Reno, con le accuse di resistenza e lesioni ai danni di un poliziotto. La Procura aveva chiesto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il giudice ha convalidato l'arresto, disponendo l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana. Convalidato anche l'arresto di un 32enne, nato a Bologna di origini sudamericane, incensurato, fermato in piazza dei Martiri durante la prima carica delle forze dell'ordine. Per lui la Procura aveva chiesto l'obbligo di firma quotidiano, ma il giudice non ha applicato alcuna misura cautelare. Convalidato pure il terzo arresto, appunto il 31enne che vive in uno dei comuni dell’Unione Terre di Castelli. In questo caso, come detto, il giudice ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.
Le parole dell’avvocato
Il modenese, entrando nei dettagli, arrestato intorno alle 18.30 in via Marconi con l'accusa di resistenza. La Procura aveva chiesto per lui gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. «Il mio assistito ha chiesto scusa e si è rammaricato per quanto è successo, spiegando che non gli era mai capitato nulla di simile, nonostante avesse partecipato a molte manifestazioni», ha riferito il suo avvocato, Massimo Fiorillo. Il 31enne ha anche ringraziato gli agenti di polizia per il trattamento ricevuto dopo l'arresto. «Soffre di una particolare patologia d'ansia legata ai luoghi chiusi e gli agenti in questura gli hanno consentito di stare anche in un corridoio, e non soltanto nella camera di sicurezza», ha detto. Il suo processo, così come quello degli altri arrestati, è fissato per il prossimo 25 novembre.
L’avvocato Fiorillo ha aggiunto che «se il pm sarà d'accordo, si cercherà di arrivare a un patteggiamento con la pena più bassa possibile, altrimenti si procederà con il rito abbreviato, rimettendosi alla decisione del giudice».
Davanti al Tribunale di Bologna, dalla mattinata dedicata alle convalida degli arresti , si sono radunati alcuni esponenti dei collettivi (circa una ventini), con striscioni e megafoni, per manifestare solidarietà ai tre arrestati. Tra loro anche un 31 originario del Modenese.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
