Costellazioni si svuota per i cantieri. Traslocano 114 ospiti del Comune
Per tutti una soluzione abitativa, Forza Italia: «I problemi allora c’erano...»
MODENA. Sono iniziate ieri le operazioni di trasferimento delle 114 persone ospitate nelle 56 stanze gestite dal Comune di Modena all'interno dello stabile di via delle Costellazioni. Un passaggio atteso da tempo, destinato a segnare una svolta per uno dei complessi abitativi più discussi della città e che, inevitabilmente, ha riacceso il confronto politico sulle condizioni della struttura e sulla gestione dell'accoglienza negli ultimi anni.
Il trasferimento degli ospiti, composto in larga parte da nuclei familiari con minori collocati nella struttura dopo sfratti esecutivi o situazioni di emergenza abitativa, consentirà infatti l'avvio dei lavori di riqualificazione dell'immobile. Tutte le persone coinvolte verranno sistemate in altre strutture comunali, senza perdere il supporto garantito dall'amministrazione.
Nel dettaglio
L'intervento è previsto dagli accordi tra il Comune e la cooperativa L'Angolo, proprietaria dell'edificio dal novembre 2025. I lavori riguarderanno l'adeguamento igienico-sanitario e l'aggiornamento degli impianti alle normative antincendio, oltre a una più ampia riorganizzazione degli spazi interni. L'obiettivo dichiarato è trasformare gran parte delle attuali camere in miniappartamenti, ritenuti più adeguati ad accogliere famiglie e lavoratori.
«Il trasferimento dei nostri ospiti è un'operazione necessaria per consentire alla proprietà di riqualificare gli ambienti in modo che diventino più adeguati a ospitare principalmente famiglie con bambini e lavoratori residenti o domiciliati a Modena», ha spiegato la vicesindaca e assessora alle Politiche abitative Francesca Maletti. L'acquisto dell'immobile da parte della cooperativa, ha aggiunto, era stato pensato proprio per creare un'opportunità di recupero dello stabile e dell'area circostante, offrendo nel contempo una sistemazione temporanea più dignitosa a persone e famiglie in difficoltà.
Al termine degli interventi, gli alloggi verranno affidati alla gestione di Agenzia Casa, nell'ottica di rendere più strutturata e qualificata la risposta all'emergenza abitativa cittadina.
L'intervento
L'annuncio del Comune è arrivato però pochi giorni dopo le prese di posizione di Forza Italia, che aveva chiesto verifiche sulla sicurezza della struttura, con particolare riferimento al rispetto delle norme antincendio. Per il coordinatore cittadino Giovanni Botti, il commissario provinciale Enrico Fontana e il responsabile regionale Antonio Platis, il trasferimento rappresenterebbe una conferma delle criticità segnalate.
«La decisione del Comune di trasferire le 114 persone ospitate nelle stanze del residence Costellazioni conferma quanto Forza Italia denuncia da tempo: la concentrazione di fragilità diverse nello stesso enorme complesso era inadeguata e non poteva continuare», affermano gli esponenti azzurri. Secondo il partito, il riferimento ai lavori di adeguamento igienico-sanitario e antincendio dimostrerebbe che le problematiche evidenziate erano fondate.
Forza Italia rivendica inoltre di aver presentato esposti e segnalazioni alla Prefettura e ai Vigili del fuoco per chiedere controlli approfonditi sulle condizioni dell'immobile. «Le nostre iniziative, insieme alle inchieste giornalistiche, hanno contribuito a rompere anni di immobilismo», sostengono i dirigenti del partito, chiedendo che il trasferimento rappresenti soltanto il primo passo di un progetto più ampio di recupero dell'intero comparto.
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Pluralia e vicepresidente del Consiglio comunale Piergiulio Giacobazzi, che rivendica il lavoro svolto negli ultimi anni attraverso interrogazioni e dibattiti consiliari. «Sono soddisfatto che qualcosa nella situazione di via delle Costellazioni si stia muovendo», commenta. Giacobazzi ricorda di essersi occupato a lungo delle problematiche del complesso, sia dal punto di vista delle condizioni degli occupanti sia delle ripercussioni sul quartiere, spesso al centro di segnalazioni legate al degrado e alla sicurezza.
Per il consigliere si tratta di un primo risultato concreto, ma il percorso è ancora lungo. «Attendiamo ulteriori passi sul fronte della sicurezza dell'intero quartiere. Come tutti i percorsi complessi, si inizia con un primo passo», osserva.
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