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Rapinati, aggrediti e molestati da una banda di ragazzi incappucciati

di Paola Ducci
Rapinati, aggrediti e molestati da una banda di ragazzi incappucciati

Una quindicina di ragazzini ha preso di mira un gruppo di coetanei riuniti su una panchina: le ragazze sono state palpeggiate, uno derubato del telefono, altri picchiati

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FORMIGINE. Rapinati, aggrediti e picchiati da una banda di una quindicina di ragazzi incappucciati, in gran parte minorenni. E mentre alcuni venivano colpiti, quattro ragazze erano molestate con palpeggiamenti e insultate con epiteti volgari e sessisti.
È il bilancio della violenta aggressione avvenuta la sera di Halloween, intorno alle 22.30, nel centralissimo parco della Repubblica di Casinalbo, frazione di Formigine dove un gruppo di quattordicenni stava trascorrendo la serata.

Il racconto

«A un certo punto abbiamo sentito urlare la parola “caccia” per ben tre volte e abbiamo visto una banda di almeno 15 persone, per la maggior parte a volto coperto, correre verso di noi con fare minaccioso», racconta uno dei ragazzini aggrediti. «Hanno iniziato a spingerci e a intimarci di consegnare tutto quello che avevamo. Tra noi c'è chi è fuggito immediatamente e chi, invece, è rimasto lì e ha avuto la peggio».
Stando ai racconti dei giovanissimi e a quanto riferito dai genitori, uno dei ragazzi che avrebbe tentato di fermare gli aggressori «ed è stato colpito violentemente al volto, mentre un altro è stato scaraventato a terra e preso a calci. Nel frattempo, tre delle quattro ragazze presenti, mentre la quarta era riuscita a scappare, sono state molestate con palpeggiamenti e insultate con frasi pesantemente offensive, tra cui “siete tutte puttane”».
Il bottino del blitz, durato una dozzina di minuti, è stato un IPhone sottratto a uno dei ragazzini, 150 euro in contanti, uno zaino con alcuni vestiti e un caricabatterie.

L’aggressione

L'aggressione si è consumata in un parco nel cuore della frazione di Formigine, non in una zona periferica o abitualmente segnalata per problemi di degrado e scarsa illuminazione. Un uomo che stava passando di lì, accortosi di quanto stava accadendo, è intervenuto per aiutare i ragazzi, ma è stato subito allontanato dagli aggressori, che lo hanno minacciato pesantemente. La banda si è dileguata rapidamente all'arrivo dei carabinieri e della polizia locale, già impegnati nella zona con controlli predisposti per la notte di Halloween e allertati anche da qualcuno che aveva assistito alla scena. Poco dopo sono arrivati i genitori dei ragazzi coinvolti, trovando i figli scossi e impauriti. Particolarmente provate le ragazze: «Una di loro piangeva a dirotto e non riusciva a smettere», ricorda un genitore.

Gli sviluppi e la rabbia

Nella giornata di ieri le famiglie hanno presentato denuncia ai carabinieri di Formigine. Le indagini sono in corso per identificare i responsabili e oggi verranno ascoltati tutti i minori con i loro genitori.
Secondo alcuni testimoni, tra gli aggressori ci sarebbero anche ragazzi già noti alle forze dell'ordine per episodi analoghi, che sarebbero avvenuti anche in città. Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate dagli investigatori.

Intanto, tra le famiglie cresce la rabbia, insieme alla preoccupazione per una violenza giovanile che sembra non arrestarsi. «Quello che è accaduto ai nostri figli è gravissimo e non può restare impunito. Ringraziamo le forze dell'ordine per il tempestivo intervento e per le indagini, che ci hanno assicurato di condurre nel più breve tempo possibile per individuare i responsabili», sottolineano i genitori. «Questo, però, non cancella la nostra forte preoccupazione. Non è giusto che dei ragazzini a Casinalbo debbano sentirsi in pericolo anche quando si ritrovano al parchetto. Servono azioni concrete che tolgano ai delinquenti l'alibi dell'impunità legata al fatto di essere minorenni».
 

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