Gazzetta di Modena

Modena

Nel Modenese

Viaggio all’ex Bugatti, un anno dopo il rave di Halloween: l’edificio è ancora imbrattato

di Serena Arbizzi
Viaggio all’ex Bugatti, un anno dopo il rave di Halloween: l’edificio è ancora imbrattato

Ancora visibili i danneggiamenti provocati dal maxi raduno del 2025. Il vicesindaco di Campogalliano Damiano Pietri: «Più soggetti interessati negli anni, l’area deve creare valore»

3 MINUTI DI LETTURA





CAMPOGALLIANO. I segni dei pesantissimi imbrattamenti lasciati dal rave che si tenne esattamente un anno fa alla Fabbrica Blu, l’ex stabilimento della Bugatti, sono ancora ben evidenti e visibili. Proprio come allora.

Il viaggio all’ex Bugatti

Avvicinandosi all’area ci si imbatte nella recinzione che delimita tutto il perimetro sul lato dell’autostrada, da cui si scorgono le scritte sulle pareti di vetro e sui muri del complesso, una volta fiore all’occhiello della Motor Valley emiliana.
L’area, dopo un anno fa, è sostanzialmente suddivisa in due parti. Una porzione dell’area è stata riqualificata e riverniciata dalla ditta adiacente, la Cosmari. L’altra parte, di proprietà dell’investitore francese Adrien Labi, è oggetto di interesse da parte di potenziali acquirenti o soggetti che potrebbero donare una nuova vita alla Fabbrica Blu. Tuttavia, trasformare l’ex Bugatti in un’Araba Fenice non è facile: occorreranno fondi consistenti per rimettere tutto a nuovo.

Il vicesindaco di Campogalliano

«Da quando ci siamo insediati abbiamo sempre lavorato con la proprietà - afferma il vicesindaco di Campogalliano Damiano Pietri - perché si riuscisse a trovasse un compratore o qualcuno che potesse ridare vita all’immobile. Abbiamo fatto decine di incontri. Poi, l’anno scorso c’è stato il rave, e abbiamo aiutato la proprietà nel riportare i locali a un minimo di presentabilità, soprattutto per quanto riguarda la parte di smaltimento dei rifiuti. Stiamo continuando a supportare la proprietà per capire se ci sono possibili acquirenti o altre aziende disponibili a entrare anche per un periodo limitato».

La strategia

Si punta ad aziende dell’automotive, per «far sì che l’area sia dedicata a quello - conferma il vicesindaco -. Deve diventare un’area che crei valori. Lasciarla vuota, invece, rappresenta un disvalore per tutti». Nell’ex Fabbrica Blu ci sono alcune parti coinvolte da lavori di ristrutturazione iniziati e mai terminati. Particolare cura dell’ex Bugatti è stata prestata in forma volontaria dall’ex custode storico, Ezio Pavesi, che con il figlio Enrico, per lunghi anni ha impedito che la Fabbrica Blu cadesse nel completo abbandono. Enrico Pavesi, con l’associazione storico culturale “Bugatti Automobili Campogalliano aps” ha lanciato una petizione subito dopo il rave evidenziando come, «dal 2022, quando la custodia è stata interrotta e l’edificio è stato abbandonato dall’attuale proprietà, il declino è iniziato: vandalismi, furti, finestre rotte, uffici devastati, materiali rubati, danni strutturali e ingressi continui. Il 31 ottobre 2025 la fabbrica è stata addirittura occupata per un rave abusivo. Cittadini, residenti e appassionati hanno segnalato più volte la situazione al Comune, alla Regione e alle autorità, senza risultati concreti». La petizione è stata sottoscritta da oltre 4mila firmatari per salvare questo luogo simbolo. Dopo il rave di un anno fa è scaturito un processo con più imputati tra i 22 e i 34 anni: a bordo di tre mezzi, all’uscita, misero in atto più manovre e tre poliziotti si scostarono per evitare di essere investiti, riportando lesioni alle gambe. l

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google