Accusato di “spacciare” steroidi, viene prosciolto: «Volevo solo far crescere i muscoli»
A casa del 35enne di Pavullo furono trovate decine di pastiglie. Ma non era uno sportivo
PAVULLO. Era accusato di utilizzo o somministrazione di sostanze dopanti, trovate a casa sua. Rischiava il processo, ma ieri (4 novembre) è stato prosciolto dalle accuse “perché il fatto non sussiste”.
Il 35enne accusato
Il protagonista della vicenda è un giovane oggi 35enne, italiano, che vive a Pavullo. Nel febbraio 2024 fu oggetto di una perquisizione domiciliare (per il sospetto di un altro reato) in cui emerse la presenza di 50 pastiglie di stanozololo, uno steroide anabolizzante androgeno sintetico derivato dal diidrotestosterone (DHT). Si sospettò che avesse un giro di doping, e per lui scattò l’accusa ai sensi del 586 bis del Codice penale. Gli venne contestato sia il comma 1 (favoreggiamento, procacciamento, cessione sporadica o assunzione di sostanze con dolo per alterare le prestazioni agonistiche), che il comma 7, che punisce chi anche solo commercializza le sostanze alteranti, anche in assenza di un dolo specifico. Nella contestazione si parlava del rinvenimento di 500 pastiglie, un numero che poteva effettivamente far pensare a un traffico di una certa portata. Il 35enne, incensurato, si è rivolto agli avvocati Andrea Stefani e Tommaso Barbieri, sostenendo la sua innocenza. Che in realtà il numero di pastiglie trovate a casa sua era molto inferiore. E poi che lui non aveva alcun tipo di traffico: le pastiglie rinvenute servivano per uso personale, perché voleva potenziare i suoi muscoli.
Il giudice lo proscioglie
Ieri – 4 novembre - il giudice doveva decidere se rinviare o meno a giudizio il 35enne. I legali hanno chiesto innanzitutto la correzione del capo d’imputazione, riconducendo il numero di pastiglie a 50. Poi hanno sostenuto che mancavano tutti gli elementi per dimostrare che c’era una commercializzazione: né intercettazioni, né prove di cessioni. Hanno quindi sottolineato il fatto che il 35enne non era un professionista sportivo. Alla luce di tutto, il giudice ha disposto il non luogo a procedere.
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