Gambro, ecco il nuovo padrone. I sindacati: «Mancano le garanzie»
La società di Medolla è stata ceduta a Rockwell Medical. I lavoratori: «Subito incontro con Governo e proprietà, da verificare la solidità economica»
MEDOLLA. «A Medolla suona l'allarme. Vantive e Carlyle hanno scelto l'acquirente e annunciato l'accordo con un gelido comunicato stampa, mentre ai lavoratori mancano le risposte sul futuro. Un metodo inaccettabile che svilisce il confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e con le istituzioni del territorio. I numeri di Rockwell Medical non offrono le garanzie di solidità che Medolla merita». Così Alberto Suffritti (Femca Cisl Emilia Centrale), Giacomo Gullo (Filctem Cgil Modena) e Giovanni Pellizzoni (Uiltec Uil Modena) esprimono «profonda preoccupazione» per la cessione.
Il caso Vantive
La vicenda della “ex Gambro” è nota e mette a rischio circa cinquencento famiglie. «Appena il 28 ottobre, al Ministero, era stata richiesta dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu, molto attive e determinate, una valutazione preventiva del piano industriale e della soluzione proposta. Richiesta recepita e rilanciata dallo stesso Ministero. Oggi viene presentato un accordo già firmato, senza quel confronto. A cosa sono serviti i tavoli, se la proprietà procede per conto proprio? Combatteremo questo metodo, iniziando dalle assemblee coi lavoratori dal 4 novembre».
Il peso del Governo
L'operazione annunciata da Vantive e Carlyle comprende Medolla, concentrati (per ottenere il liquido utilizzato per la dialisi), macchine per emodialisi, trattamento dell'acqua, consumabili e servizi tecnici; restano esclusi i dializzatori. Il completamento è previsto a metà 2027, subordinato alle autorizzazioni. «Significa che è urgente intervenire e occorre riportare, oltre a Rockwell, Vantive e Carlyle davanti al Ministero, a un tavolo sul quale anche il Governo deve far sentire tutto il suo peso», proseguono i sindacati.
«Quanti dubbi»
«Rockwell Medical, con sede a Wixom, nel Michigan, ha chiuso il 2025 con 69,3 milioni di dollari di ricavi, circa il 32% in meno sul 2024, e 5,3 milioni di perdita. Nel primo semestre 2026 perde altri 2,8 milioni. Gli addetti sono scesi da 244 a fine 2024 a 157 a fine 2025, il 35,7% in meno, mentre è cessata la produzione a Greer, negli Stati Uniti – spiegano dai sindacati e aggiungono – Dati che impongono risposte, non rassicurazioni generiche. Quale capacità finanziaria e organizzativa sostiene un'operazione che dovrebbe portare il gruppo a 400-450 milioni di ricavi?».
Vantive vende e finanzia
«Al 30 giugno 2026 Rockwell aveva un patrimonio netto di 35,1 milioni di dollari, a fronte di un prezzo base di 125 milioni per l’acquisto di Gambro Dasco: oltre tre volte e mezzo quella consistenza patrimoniale. L'intero prezzo base sarà finanziato da Vantive, con 100 milioni di prestiti e un titolo da 25 milioni convertibile in azioni». «Non basta trovare chi compra, occorre che un acquirente strutturato abbia i mezzi per far crescere l'azienda – osservano i sindacati – Siamo al punto che Vantive sceglie il compratore e gli finanzia l'acquisto. Ma chi finanzia il futuro di Medolla, i suoi investimenti, la ricerca e le nuove produzioni? Quali garanzie impediranno che il peso del debito assunto da Rockwell Medical si scarichi sull'occupazione e sul rilancio produttivo di Medolla?».
Il nodo Tech
C'è poi il nodo tecnologico. «Rockwell – ancora i sindacati – oggi è concentrata soprattutto su consumabili e forniture per dialisi; acquisirebbe macchine e nuove competenze, ma nel bilancio 2025 non risultano spese per ricerca e sviluppo di prodotti». Una situazione che spinge i sindacati a pretendere chiarezza sul destino di Medolla, sui nuovi prodotti e piattaforme che potrà lanciare, evitando il rischio di perdere la produzione ad alto valore aggiunto, con annesse le attività di ricerca e sviluppo. «Siamo ancora incredibilmente lontani da un piano industriale degno di questo nome – incalzano Gullo, Suffritti e Pellizzoni – è inaccettabile anche solo pensare a tagli alla forza lavoro. In questa situazione di confusione e scarso rispetto istituzionale mostrato dalla proprietà, non possiamo che chiedere la riconvocazione immediata del tavolo ministeriale con Vantive, Carlyle e Rockwell, per fare piena luce sul futuro industriale di Medolla», concludono Femca, Filctem e Uiltec». Intanto, da oggi, le organizzazioni sindacali si riuniranno in assemblea con i lavoratori, «perché il futuro di Medolla deve essere discusso con chi ci lavora. Non con i comunicati stampa spediti da Oltreoceano».
Le reazioni
Così Alberto Calciolari, sindaco di Medolla: «Due le considerazioni, che faccio a caldo: innanzitutto ribadisco quanto già affermato circa la priorità, nelle mie preoccupazioni, dell'attenzione nei confronti delle maestranze: 500 persone, lavoratrici e lavoratori, 500 famiglie del territorio, cui ribadisco, ancora una volta, la vicinanza dell'Amministrazione comunale. Ribadisco, altresì, l'importanza dell'attenzione della filiera istituzionale all'evoluzione di questa complessa vicenda aziendale. Faremo con rigore tutti gli approfondimenti del caso per verificare la solidità della situazione Per ora mantengo un giudizio sospeso e seguirò personalmente l'evolversi della situazione».
Così invece il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia: «La Regione è aperta ad una discussione che coinvolga le parti venditrice e acquirente, che contatteremo al più presto, ma sentiamo la necessità di evidenziare fin da subito alcuni elementi di preoccupazione».
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