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Il caso

Ex Gambro, lavoratori in sciopero: «No a un restyling di facciata»

di Serena Arbizzi
Ex Gambro, lavoratori in sciopero: «No a un restyling di facciata»

I sindacati: «Vantive finanzia Rockwell: c’è poca trasparenza»

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MEDOLLA. È subito sciopero dopo l’assembleacon i sindacati per i lavoratori della Vantive-ex Gambro. Gli addetti - sono 500 quellli interessati - hanno incrociato le braccia dopo l’annuncio del compratore avvenuto mercoledì e subito dopo l’assemblea con i sindacati che si è svolta ieri dalle 9.30 alle 11: l’americana Rockwell Medical. E chiedono risposte chiare e garanzie al tavolo al Ministero.

Nel dettaglio

L’operazione annunciata da Vantive e Carlyle comprende Medolla, concentrati (per ottenere il liquido utilizzato per la dialisi), macchine per emodialisi, trattamento dell'acqua, consumabili e servizi tecnici; restano esclusi i dializzatori. Il completamento è previsto a metà 2027. L’operazione è di 125 milioni: due tranche da 50 con due prestiti finanziati da Vantive, l’azienda che viene comprata. Una terza parte da 25 milioni che Vantive potrà convertire in azioni di Rockwell. «È come se la ferramenta di paese comunicasse l’acquisto dell’Ilva», commentano le sigle.

«Sicuramente ci sono motivi di preoccupazione - afferma il sindaco di Medolla, Alberto Calciolari -. Come Comuni faremo la nostra parte. Tanti sono gli aspetti da chiarire. Con la Regione e i Comuni stimoleremo il Governo e il tavolo ministeriale a fare tutte le verifiche: abbiamo bisogno di dare continuità a un settore importante e a 500 persone che lavorano qui, 500 famiglie che dipendono dal benessere di questa azienda». Ieri Calciolari ha portato il tema della Gambro anche nella giunta dell’Unione dei Comuni. Anche la sindaca di Mirandola, Letizia Budri, ha raggiunto lo stabilimento dell’ex Gambro per manifestare vicinanza ai lavoratori.

Gli interventi

«Regnano paura e preoccupazione - afferma Alberto Suffritti di Femca Cisl -. Faremo tutto il possibile per raggiungere una zona sicura per lo stabilimento, ma dopo l’annuncio di martedì tra i lavoratori si è diffuso il timore. È un salto nel buio: l’azienda non ha corroborato l’informazione del nome con l’indicazione del piano industriale. Non ci sono informazioni né da Rocwell, né da Vanvite o da Carlyle. Speriamo che si accenda qualche luce e si arrivi a un piano industriale vero. A oggi non lo abbiamo in mano e non possiamo rassicurare i lavoratori».

Tra i dettagli che lasciano basiti c’è che «l’operazione è finanziata dalla stessa Vanvite». Ovvero, l’azienda che viene comprata che finanzia il compratore, sottolineano i sindcati.

«Questa incertezza è insopportabile. Chiediamo con forza al Ministero che venga convocato il tavolo per condividere una progettualità - afferma Giacomo Gullo, funzionario di Filctem Cgil -. L’annuncio del compratore non elimina le incertezze, anzi le aumenta. Siamo di fronte a un’operazione che non fa capire il progetto industriale e anche i contorni finanziari sono davvero poco chiari. Chiediamo un cambio di passo. È incomprensibile come Vantive finanzi Rockwell per acquisire un pezzo dell’ex Gambro. È incomprensibile e sembra solo un’operazione finanziaria piuttosto che una mossa per il rilancio».

Michele Pezzi di Uiltec Uil aggiunge sottolinea la «unitarietà sia a livello territoriale sia nazionale tra i sindacati e tra rappresentanti del governo e delle istituzioni impattati sia del lato modenes sia sul Mantovano». E Giovanni Pellizzoni di Uil Uiltec evidenzia «l’aria di delusione e rabbia: ci avevano promesso che il compratore sarebbe stato un top sul mercato e con tanti anni di esperienza: almeno sulla carta ci ritroviamo con un buyer che non ha queste caratteristiche. Non ci accontentiamo di un restyling di facciata. Il buyer è sul mercato americano e non produce macchine per dialisi di nessun tipo. Inoltre, ha dati di bilancio inferiori all’azienda che compra...». l
 

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