Linee gialle sulla tangenziale a Modena: «Una trappola per gli automobilisti»
Pioggia di proteste dai lettori, polizia locale e polizia stradale avviano i rilievi
MODENA. Dovevano garantire più sicurezza durante i lavori, ma per molti automobilisti sono diventate una fonte quotidiana di preoccupazione. Le nuove linee gialle tracciate sulla tangenziale di Modena nell'ambito del cantiere Anas per l'installazione delle nuove barriere spartitraffico continuano a sollevare polemiche e segnalazioni. Traffico rallentato, visibilità ridotta e ingressi più difficili: sono queste le criticità denunciate da chi percorre ogni giorno l'arteria.
Il tratto in questione
Dal 22 settembre, nel tratto compreso tra Modena Est e Modena Nord, per circa cinque chilometri, la viabilità è stata modificata con l'introduzione di una segnaletica temporanea che riduce la carreggiata e ridefinisce le corsie di marcia. Un intervento destinato a durare a lungo, visto che il cantiere resterà attivo fino a maggio 2027. Ma a preoccupare sono soprattutto gli effetti sulla circolazione. «Da tempo stiamo segnalando la pericolosità di questa nuova segnaletica - spiega Franco Piacentini dell'Associazione nazionale familiari vittime della strada -. Gli automobilisti sono costretti a rallentare improvvisamente e non hanno possibilità di sorpasso. Si creano code improvvise e, quando transitano mezzi pesanti, la visibilità si riduce drasticamente».
Il disagio
Secondo Piacentini uno dei punti più delicati riguarda gli svincoli di accesso. «Le corsie di accelerazione sono diventate particolarmente problematiche. In diversi casi gli automobilisti devono addirittura fermarsi prima di immettersi in tangenziale, aumentando il rischio di tamponamenti». Un disagio che molti utenti della strada confermano quotidianamente. Tra loro c'è anche Franco Malavasi, che ha scritto alla nostra redazione per segnalare una situazione che definisce incomprensibile. «Percorro la tangenziale tutti i giorni tra il Palazzo dello Sport e via Emilia Ovest. Le strisce gialle sono state realizzate ormai da oltre un mese, ma in questo periodo non si è praticamente visto nessuno lavorare. Se già prima la percorrenza era complicata, ora è diventata molto più pericolosa». La domanda che si pongono in tanti è sempre la stessa: perché restringere le carreggiate con mesi di anticipo rispetto all'avvio effettivo dei lavori? «Che senso ha accantierare e poi non vedere interventi per settimane? - si chiede il lettore -. Non sarebbe stato più logico predisporre il cantiere a ridosso delle lavorazioni? Ho chiesto spiegazioni ad Anas, ma non ho ricevuto risposta».
Raffica di segnalazioni
Le segnalazioni stanno aumentando e il tema è finito anche all'attenzione della polizia locale, che ha avviato una serie di verifiche e rilevamenti per comprendere se le modifiche introdotte stiano effettivamente creando criticità sul fronte della sicurezza stradale. Gli esiti degli accertamenti potrebbero arrivare nelle prossime settimane. Secondo Anas da noi interpellata ha spiegato che «Lungo le due carreggiate la segnaletica di cantiere (sia orizzontale che verticale) rispetta le prescrizioni previste dal vigente Codice ma, in considerazione delle valutazioni fatte a seguito del primo periodo di test e delle varie segnalazioni pervenute, Anas ha avviato interlocuzioni con gli altri enti per migliorare i presegnalamenti relativi alle modifiche alla circolazione attuate per consentire l’esecuzione dei lavori». Quindi vista la situazione sarà migliorata le segnaletica. Il cantiere si concluderà a maggio 2027 e viene svolto in lotti per circa 5 km.
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