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Quattro minori seminano il panico a San Cesario e mandano all’ospedale un 15enne

di Filippo Trenti
Quattro minori seminano il panico a San Cesario e mandano all’ospedale un 15enne

La denuncia del gruppo “Centrodestra per la rinascita”

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SAN CESARIO. Un Halloween, quello appena trascorso, all’insegna della violenza. Sotto i riflettori è finita una “baby gang” composta da quattro adolescenti di San Cesario che, nella notte del 31 ottobre, ha seminato il panico nella zone tra le vie Marconi, Amendola e Dante Alighieri, aggredendo diversi coetanei e mandandone all’ospedale uno.

La denuncia
I componenti della banda, come riportato dai consiglieri del gruppo “Centrodestra per la rinascita”, Mirco Zanoli e Lodovica Boni, si sarebbero già fatti notare dai compaesani per le loro scorribande e i loro atteggiamenti da “bulli”. Nella notte di Halloween, però, questi comportamenti hanno avuto conseguenze più gravi del solito: un 15enne ha riportato traumi ed ematomi tali da richiedere il trasporto al Pronto soccorso di Vignola, dove è stato dimesso con una prognosi di 15 giorni.

Il gruppo di centrodestra, facendosi portavoce della rabbia e della preoccupazione dei genitori sancesaresi, ha presentato un’interrogazione ufficiale al sindaco Francesco Zuffi e all’amministrazione comunale, chiedendo un intervento immediato per evitare che simili episodi si ripetano. «La festa di Halloween non è stata un’occasione isolata, ma l’ennesimo episodio di una situazione di degrado e insicurezza che dura da tempo – dichiarano Zanoli e Boni –. Non si tratta di scherzi o bravate, nemmeno di un passatempo, ma è un fenomeno molto più preoccupante ed insidioso perché questi "bulli" provano piacere nell’umiliare e ferire gli altri. Il clima che si respira nella comunità è ormai di forte e crescente tensione: non possiamo aspettare che l’esasperazione dei sancesaresi porti ad azioni di vendetta personale». L’interrogazione presentata chiede, nello specifico, un potenziamento della sorveglianza e dei controlli da parte delle forze dell’ordine o di personale volontario nei parchi pubblici e nelle vie indicate dai residenti come teatro delle aggressioni. Viene inoltre sollecitato un intervento diretto nei confronti dei giovani ritenuti responsabili, con il coinvolgimento formale delle rispettive famiglie, considerato che i soggetti in questione sarebbero ormai noti e recidivi. A queste richieste si aggiunge la proposta di convocare un’assemblea aperta a tutti i cittadini, per analizzare la problematica e discutere possibili misure a tutela dei ragazzi di San Cesario.

Il primo cittadino

Il sindaco Francesco Zuffi ha fatto il punto della situazione, senza sminuire la gravità di quanto accaduto, ma sottolineando le azioni intraprese per contrastare la violenza giovanile: «Gli episodi segnalati nella serata di Halloween sono in corso di ricostruzione ma si configurano comunque come fatti gravi e inaccettabili, che condanniamo con fermezza. La nostra vicinanza va innanzitutto ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie. La Polizia locale sta raccogliendo gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto, prendendo in considerazione, quando possibile, riscontri provenienti dagli impianti di videosorveglianza presenti sul territorio. Riteniamo però necessario mantenere un approccio responsabile, a maggior ragione quando sono coinvolti dei minori».

«Il riferimento alla possibilità di reazioni o vendette personali è particolarmente preoccupante – conclude Zuffi –. Non possiamo accettare che si alimenti un clima nel quale qualcuno possa pensare di farsi giustizia da sé. È proprio per questo che occorre affidarsi alle istituzioni e agli strumenti previsti».


 

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