Chi segue una dieta equilibrata e uno stile di vita sano non ha bisogno di integratori, ecco perché
Ylenia Persi, dietista del Servizio di Medicina dello Sport dell’Ausl di Modena: «L’evidenza scientifica suggerisce che l’integrazione non debba essere considerata un sostituto degli alimenti»
MODENA. Oggi gli integratori alimentari vengono spesso proposti come soluzione per ottimizzare le funzioni cognitive, le performance atletiche e la risposta immunitaria. Tuttavia, l’evidenza scientifica suggerisce che l’integrazione non debba essere considerata un sostituto degli alimenti, ma una risorsa specifica da adottare solo in presenza di carenze documentate o aumentati fabbisogni fisiologici non colmabili con la dieta.
Integratori, quando serve assumerli
Prima di ricorrere a formulazioni sintetiche, occorre valutare se il regime alimentare e lo stile di vita del soggetto siano già in grado di garantire uno stato nutrizionale ottimale, evitando il rischio di assunzioni superflue o potenzialmente dannose. L’uso degli integratori dovrebbe essere valutato con estrema attenzione e consapevolezza, partendo dal presupposto che, per la stragrande maggioranza delle persone, una dieta equilibrata e varia è più che sufficiente per soddisfare i fabbisogni nutrizionali, rendendo tali sostanze non delle scorciatoie o dei sostituti, ma strumenti da utilizzare solo in caso di carenze accertate e sotto stretta supervisione medica. Il rischio principale è di affidarsi a soluzioni rapide e artificiali, trascurando il valore inestimabile di un’alimentazione naturale e della dieta mediterranea, universalmente riconosciuta come modello d’eccellenza per la longevità e per la prevenzione. In alcuni casi, l’abuso di integratori può dare effetti collaterali e squilibri per l’organismo, mentre gli alimenti naturali offrono un insieme di sostanze che agiscono in sinergia, favorendo un assorbimento più efficace e un impatto positivo sulla salute generale che nessuna capsula può replicare fedelmente.
L’equivalente degli integratori nel cibo
Analizzando le necessità dello sportivo o di chi cerca un supporto funzionale, la tavola offre già tutto il necessario:
- le proteine in polvere, spesso usate per il recupero e il mantenimento del tono muscolare dopo sforzi anaerobici, trovano un equivalente perfetto in carne, pesce, uova, latte e derivati, o nella combinazione vegetale di legumi e cereali.
- Sugli amminoacidi ramificati, indicati per ridurre i danni muscolari e la fatica dopo impegni fisici notevoli, le fonti naturali sono abbondanti e spaziano dalle carni bianche e rosse ai legumi, passando per mandorle, pinoli e formaggi a pasta dura oltre a pesce come lo sgombro o il tonno.
- Anche la creatina, nota come fonte energetica per la contrazione muscolare anaerobica, è presente in alimenti comuni come la carne bianca e rossa, il pesce azzurro e il salmone, rendendo l’integrazione artificiale spesso ridondante per chi segue un regime alimentare completo.
- La carnitina, utilizzata per favorire la beta-ossidazione degli acidi grassi, può essere facilmente reperita nel consumo di merluzzo e baccalà;
- mentre le maltodestrine, carboidrati complessi usati come fonte energetica prima e durante lo sforzo aerobico, possono essere sostituite con opzioni gastronomiche più gratificanti e altrettanto efficaci come pane e miele, pane e marmellata, granola con cereali e frutta secca, o torte al forno.
- Non va dimenticato il ruolo fondamentale della glutammina per la sintesi proteica e il recupero del glicogeno, rintracciabile in soia, fagioli, spinaci e carni.
- L’arginina, utile per la vasodilatazione e l’azione antiossidante, abbonda in frutta secca, semi e legumi, mentre le vitamine, essenziali per il recupero funzionale, sono coperte dal consumo quotidiano di frutta e verdura fresca.
- Inoltre, il recupero degli elettroliti dopo una profusa sudorazione non richiede necessariamente prodotti commerciali: l’acqua, i succhi di frutta e gli alimenti vegetali sono in grado di ripristinare l’equilibrio idrosalino in modo naturale e bilanciato.
Affidarsi alla dieta mediterranea significa abbracciare una filosofia in cui il cibo è medicina e dove la sinergia tra i diversi nutrienti potenzia l’efficacia di ogni singolo componente. La salute non è un traguardo da raggiungere con un acquisto impulsivo in farmacia, ma un equilibrio che si costruisce giorno dopo giorno attraverso scelte consapevoli, mettendo nel piatto cibi veri che dialogano con il nostro metabolismo. Imparare a conoscere ciò che mangiamo è il primo passo per capire che gli integratori dovrebbero restare una risorsa di emergenza o specifica, poiché la natura ha già previsto ogni elemento necessario per la nostra vitalità.La consapevolezza alimentare e una corretta idratazione rappresentano le basi solide su cui poggia il benessere a lungo termine.
*dietista Servizio Medicina Sport
