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«Io, motociclista diventato prete»: don Giulio benedice i piloti a Modena

di Claudio Flori

	Don Giulio in sella alla moto all’Autodromo di Modena benedice i piloti: fede e passione a tutta velocità
Don Giulio in sella alla moto all’Autodromo di Modena benedice i piloti: fede e passione a tutta velocità

Migliaccio unisce fede e passione per le due ruote in un gesto che ogni anno attira piloti e appassionati all’Autodromo di Marzaglia. Tra messe nelle sue parrocchie di Castelfranco e mototour spirituali, la sua storia appassiona chiunque lo incontri

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MODENA. Un sacerdote in moto che benedice i piloti in pista: non è una scena insolita, ma realtà all’Autodromo di Modena. Protagonista è don Giulio Migliaccio, il prete motociclista che da anni unisce fede e passione per le due ruote. Ancora una volta non è mancato, domenica 22 marzo, in occasione della giornata di apertura della stagione motoristica a Marzaglia.

Passione e vocazione

Una passione, quella per le due ruote, che don Giulio coltiva fin da bambino, quando per la prima volta all’età di cinque anni ne cavalcò una. Da allora non ha mai smesso, anche quando è arrivata la chiamata dal Signore ed è diventato sacerdote. «Il mio cammino è quello di un motociclista diventato sacerdote», ama ripetere don Giulio, come lo chiamano i suoi parrocchiani di Panzano (a Castelfranco Emilia) e tutti i motociclisti che lo conoscono. La sua fede verso il motociclismo, seconda solo a quella consacrata dal sacerdozio, è rimasta immutata tanto da unire il dovere con il piacere. «Tre anni fa con alcuni amici motociclisti ho fatto il mototour spirituale al Santuario di Lourdes - racconta don Giulio - e nei viaggi in sella alla mia Yamaha Tracer 9GT ho fatto anche diversi giri ai Santuari sulle Alpi. Per me il motociclismo è sinonimo di unione tra prudenza e potenza, come nella vita spirituale». Ma il don motociclista, oltre ai suoi doveri di pastore tra le anime delle sue parrocchie, non fa mancare anche l’assistenza spirituale presso l’Hospice di Castelfranco Emilia dove sono ricoverati i malati terminali per portare un sorriso e due parole di conforto.

La benedizione ai piloti

Come ogni anno, domenica 22 marzo don Giulio – dopo aver detto messa in mattinata nelle chiese di Panzano, Gaggio e Recovato – si è presentato per impartire la benedizione sull’asfalto dell’Autodromo di Modena a Marzaglia: alle parate in circuito di auto e moto, ha “sfilato” trasportato da un amico motociclista benedicendo con l’acqua santa i tanti presenti. Prima di congedarsi per tornare ai suoi compiti spirituali, don Giulio Migliaccio ha ricordato a tutti un altro importante appuntamento: «La benedizione che sarà in programma anche a Panzano la prima domenica di settembre. Quest’anno è fissata per domenica 6, in concomitanza dell’apertura della collezione Righini. Invito tutti ad esserci».

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