Flora Tabanelli ospite in Gazzetta: «Un’emozione che continua»
L’azzurra dopo il bronzo olimpico a Milano-Cortina: «A distanza di due mesi devo ancora realizzare quello che ho fatto»
MODENA. La medaglia di bronzo riposta con cura nell’apposito box firmato Milano Cortina 2026 lontano da occhi indiscreti e non al collo, luccicante in bella mostra. Lo sguardo timido, il saluto appena accennato. È la rappresentazione più pura della modenese Flora Tabanelli, 18 anni, che con il suo terzo posto nel Big Air alle Olimpiadi invernali concluse due mesi fa ha scritto la storia in punta di piedi: il suo è il primo podio olimpico azzurro nello sci freestyle.
«Un frullatore di tante esperienze»
Così si è presentata Flora alla redazione della Gazzetta. Una visita gradita che è stata occasione per parlare - a mente fredda - di cosa ha significato quel risultato, arrivato per altro con un crociato rotto e un tutore sul ginocchio destro. Insieme al direttore Davide Berti e al caposervizio sport Stefano Aravecchia le abbiamo fatto consegnato una prima pagina speciale, terminata all’ultimo secondo utile prima di andare in stampa: è quella di martedì 17 febbraio, all’indomani della sua impresa olimpica che ci è piaciuto definire, con una parola, leggendaria.
«Ancora devo realizzare del tutto quello che è successo, anche se è passato un po’ di tempo – esordisce l’atleta modenese -. Subito dopo la gara sono andata ad operarmi al ginocchio, poi sono entrata in un frullatore di tante esperienze in poco tempo e ancora non mi sono davvero fermata a godermi la vittoria. Di certo mi sono portata a casa tante soddisfazioni e tanta fiducia in più in me stessa».
Un’impresa, quella di Tabanelli, che ha fatto emozionare gli italiani anche per come è arrivata: un tutore sotto la tuta da sci per “rimediare” alla rottura del crociato riportata durante un allenamento qualche mese prima. Tanto che la sua presenza alle Olimpiadi non era affatto scontata.
«Arrivavo da un periodo difficile, segnato dall’infortunio al crociato: dimostrare che ce la potevo fare lo stesso alle Olimpiadi è stata una grande soddisfazione – continua l’atleta dell’Esercito - specialmente davanti alla mia famiglia che era lì a guardarmi. Sono molto contenta e felice anche se ancora non ho metabolizzato bene».
«Ho molta strada da fare»
Lo scorso 3 marzo l’operazione al crociato del ginocchio destro perfettamente riuscita. Poi la riabilitazione al JMedical di Torino per recuperare. Nel frattempo, il ritorno a scuola, acclamata dai compagni con tanto di “pasillo de honor” e video andato virale sui social. Già, perché Flora ha pur sempre 18 anni e un esame di maturità da sostenere tra un paio di mesi.
«L’intervento è andato bene, anche se ora ci vorrà un po’ di tempo per recuperare. La riabilitazione sta procedendo bene e i segnali sono positivi. In tutto ciò non ho avuto modo di fermarmi un po’, sento il bisogno di una vacanza, magari al mare… ci andrò appena potrò». Non è mancato il calore del suo Appennino, tra Sestola e Fanano, dove è nata e cresciuta e tutti vanno fieri di poter vantare una concittadina medaglia di bronzo.
«Il calore è stato fantastico, quando sono tornata ho visto i cartelloni di me e mio fratello e mi sono emozionata. Mi sono tornati in mente tutti i ricordi di infanzia. Davvero un bel momento».
Ora la stagione è ferma. Si riparte il prossimo autunno, quando Flora ritornerà sulla neve ufficialmente dopo l’operazione. Nonostante il successo appena raggiunto, l’asticella non si abbassa.
«Ho tanti obiettivi per il futuro. C’è tanto su cui voglio migliorare, ho molta strada da fare. Il Big Air è la disciplina dove vado meglio, vorrei affinarla sempre di più ma fare progressi anche nello Slopestyle, l’altra disciplina sciistica in cui competo – conclude - Ora voglio godermi l’estate e riposare, poi sarà tempo di rientrare e voglio farmi trovare pronta per ritornare a fare quello che facevo prima».
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