Viaggio al Brennero sul pullman della Reggiana, ma i tifosi di Coldiretti Modena “resistono”
Simpatico siparietto proprio nella settimana del derby in programma il 1° maggio allo stadio Braglia: l’azienda Gaspari Viaggi è partner del club granata e il suo logo compare sul bus che ha portato gli agicoltori modenesi alla manifestazione
MODENA. Tu, associato Coldiretti e tifoso del Modena, che alle 3.30 di notte ti sei trovato a dover salire sul pullman della Reggiana. Tu, che hai vacillato e chiesto un “disperato” cambio di bus. Tu, che non ti sei arreso, lo devi sapere: siamo con te. Scherzi a parte, la vicenda è simpatica e si incastra alla perfezione nella settimana che anticipa il derby del primo maggio. Già, il Primo Maggio: Festa internazionale dei lavoratori.
La sorpresa e il siparietto
E questa storia, guarda caso, riguarda proprio un gruppo di lavoratori. In particolare i 200 agricoltori associati a Coldiretti Modena che, nella notte tra domenica 26 e lunedì 27 aprile, appunto alle 3.30, sono partiti in direzione Brennero per manifestare – insieme ad altri 10mila colleghi – contro l’attuale codice doganale che «ruba 20 miliardi agli agricoltori», spiegano. Tra di loro, evidentemente, anche diversi tifosi gialloblù. Uno in particolare, proprio durante quella notte, ha vacillato quando al punto di ritrovo si è presentato un pullman della Gaspari Viaggi interamente griffato Reggiana. Proprio il pullman che la società granata usa abitualmente per i trasferimenti della squadra. La Gaspari, azienda di trasporti da più di 50 anni a Reggio Emilia, è infatti il “vettore ufficiale” – come si dice tecnicamente – della Regia.
A quel punto, il tifoso gialloblù di Coldiretti ha cercato di “opporre resistenza”. «Io, sul pullman della Reggiana? Proprio questa settimana? Stiamo scherzando? Non ci salgo!». Devono essere state queste, immaginiamo, le proteste. Parole che hanno fatto scattare la goliardia sua, di qualche amico e collega oltre che dell’autista del bus. Il tifoso ha anche trovato il supporto di altri “canarini” presenti e a loro volta poco intenzionati a mettere piede sul pullman... reggiano.
In viaggio “resistendo”
Il curioso tira e molla è durato qualche minuto, poi – puntuale – la partenza. Anche il tifoso gialloblù è dovuto salire e accomodarsi su uno di quei seggiolini. Prima, e questo almeno gli è stato concesso, il lavoratore canarino si è premurato di staccare dal sedile l’appoggiatesta griffato con il logo della Reggiana. Il tutto per un viaggio più “comodo”... Caso chiuso, e ci mancherebbe altro, con la Coldiretti che ha raccontato i motivi che hanno portato fino a Modena il pullman granata. Di fatto, i mezzi di trasporto delle aziende modenesi erano tutti esauriti e così è stato necessario chiedere “aiuto” ai reggiani di Gaspari Viaggi che, tra l’altro, con i loro pullman griffati lavorano anche per il Sassuolo e il Bologna.
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