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Fabbri record: il più giovane a esordire con il Modena

di Riccardo Panini

	Il sedicenne Tito Fabbri con la maglia del Modena ad Avellino
Il sedicenne Tito Fabbri con la maglia del Modena ad Avellino

Il centrocampista è sceso in campo ad Avellino a 16 anni, 7 mesi e 12 giorni

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MODENA. Il Nido non è ancora ultimato ma la covata, impaziente, si è già schiusa. La partita di Avellino ha regalato al Modena la gioia di vedere concretizzati sul campo il lavoro e gli sforzi degli ultimi anni, da quando cioè la proprietà Rivetti ha cominciato a ricostruire un settore giovanile da riorganizzare completamente.

Costruire il futuro con i giovani

Quello dei ragazzi da crescere nella cantera è da sempre un punto fermo del programma dell'attuale società, perché non può esserci futuro senza giovani e senza talento. Carlo Rivetti lo ha ripetuto alla noia nel corso degli anni e oggi può, a ragione, mettere pure questa soddisfazione nell'elenco delle molte voci positive della stagione.

Wiafe è stato il primo a fare il salto e forse qualcuno già si è dimenticato troppo in fretta, forse a causa della sua capacità di giocare con la personalità di un veterano, del fatto che si tratta di un classe 2008; il valore del centrocampista di origine ghanese sfiora già i 2 milioni di euro e ha mosso da tempo l'interesse di molti club importanti che lo seguivano a livello giovanile e che oggi, a maggior ragione, hanno alzato il loro interesse.

Insieme a Wiafe intorno alla prima squadra svolazzano già da alcune partite molti altri talenti che stanno battendo le ali e che proprio in occasione di questo ultimo turno di campionato hanno potuto provare il brivido del debutto. Era già toccato a Edoardo Colpo, altro 2008, che all'esordio al Braglia contro il Frosinone aveva trovato pure il gol, poi annullato ma che di sicuro per lui resterà indimenticabile.

Che notte al Partenio

Solo l'inizio. Perché al Partenio è arrivato persino un record assoluto. E' quello che ha fatto registrare Tito Fabbri che con i suoi 16 anni, 7 mesi e 12 giorni è diventato il debuttante in maglia canarina più giovane di sempre. Il 22 settembre farà diciassette anni però il centrocampista gialloblù, modenese cresciuto calcisticamente in città, è già parte della nazionale Under17 e nel settore canarino ha bruciato le tappe diventato un punto fermo della Primavera.

La notte di Avellino sarà eterna pure per Pietro Arnaboldi, altro 2008, che addirittura da titolare ha trovato la sua prima maglia gialloblù da professionista. E guardando ad Andrea Maran, portiere 2008, autore, per chi segue la Primavera, di un campionato eccezionale e Franck Guiyong, difensore francese del 2006, pare proprio che saranno ancora diversi i voli in decollo dal Nido. Di certo la dirigenza attuale, da Catellani a Consolati fino a Davide Caliaro possono andare fieri del lavoro che hanno impostato e che stanno portando avanti; Paolo Mandelli, che questi talenti li ha cresciuti gara dopo gara, probabilmente più di tutti.

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