Oggi il Sassuolo chiude a Parma. Grosso: «Il futuro? Sono sereno»
Il tecnico: «Ho un ottimo rapporto con Carnevali, faccio parte di una società seria. Ci sono valutazioni oggettive e soggettive, parleremo e decideremo con calma»
PARMA. Aria di ultimo giorno di scuola in casa Sassuolo. Quale significato dare alla parola “ultimo” è da capire, che quella col Parma sia la partita dei saluti per Fabio Grosso è una sensazione piuttosto forte, ma non ancora una certezza.
Le parole dell’allenatore
Anche perché il diretto interessato, alla vigilia del match, non scioglie i dubbi: «Di cosa vado più orgoglioso di questo percorso? Mi è piaciuto tanto il modo con cui abbiamo attraversato le difficoltà di questo campionato e ne siamo venuti fuori – le parole del mister neroverde –. Abbiamo affrontato la stagione con coraggio, personalità e carattere. Le qualità si sono viste nei momenti belli, ma soprattutto nei momenti difficili. Ci siamo tirati fuori in fretta dalla lotta salvezza, faccio i complimenti ai miei ragazzi e li ringrazio. E poi mi focalizzo su quello che ci aspetta, vogliamo superare quella soglia che non abbiamo superato nelle ultime due gare in cui, secondo me, abbiamo raccolto meno di quanto seminato. Vivo questi giorni come sempre, con grande serenità. Io ho un ottimo rapporto con Giovanni Carnevali. Ci sono elementi oggettivi, faccio parte di una società seria, con una proprietà che ha dei valori, qui ci sono le strutture giuste a disposizione per lavorare al meglio, e un amministratore delegato che negli anni ha dimostrato di avere grandissima capacità di scegliere e io sono stato fortunato ad averlo incontrato, queste sono fondamenta solide su cui costruire; e poi ci sono elementi soggettivi. La mia età? Non è un fattore che sposta. Mi sento carico, con tanta energia e con tanta passione e voglia di continuare a fare quello che mi piace. Finito il campionato ne parleremo con grande serenità e decideremo. A prescindere da ciò che succederà dopo, quello che verrà non è legato a qualcosa che arriva da fuori, ma a quello che sentiamo e immaginiamo di volere o non voler fare insieme».
La partita di oggi
Il mister ci tiene però a mantenere l'attenzione sulla partita di oggi: «Il Parma è una squadra solida, che nei numeri potrebbe ingannare, ma è andata a pizzicare tanti avversari sia di bassa che di alta classifica, ha delle belle caratteristiche, dei giovani di prospettiva e, da gennaio, ha integrato qualche ragazzo esperto, maturo, che gli ha dato la consapevolezza di andare a prendersi la salvezza in anticipo con un lavoro molto bello. Ci saranno delle difficoltà, ma confido nelle qualità di chi ho a disposizione». A proposito di questo, gli assenti sono tantissimi: «Mancheranno dei ragazzi, qualcuno non sta bene, qualcun altro lo valuteremo e capiremo se utilizzarlo o meno, ma l'obiettivo è quello di andare a fare partita e provare a scavallare il muretto che abbiamo davanti, cambiando la prima cifra dei nostri punti in classifica. Agli assenti Candé, Romagna, Walukiewicz, Boloca, Vranckx, Pieragnolo, si aggiunge Bakola. Anche Muric non è stato benissimo nelle ultime settimane e non credo sarà utilizzabile. Su Idzes e Muharemovic c'è un punto interrogativo, vedremo se almeno uno dei due potrà scendere in campo. Spazio per Satalino o Zacchi? Avevo parlato con loro un po' di tempo fa, è un pensiero che ancora ho e non ho ancora sciolto questo dubbio. Tutti e quattro i portieri avrebbero meritato di giocare, li ringrazio e faccio loro i complimenti anche pubblicamente, personalmente l'ho già fatto».
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