Il Fontanaluccia non molla la presa e cita il Pavullo alla Corte nazionale
La società contesta l’impiego di Mordini come locale al Torneo della Montagna, Ballocchi replica: «Accanimento»
MODENA. La bomba a orologeria che da qualche settimana è stata posta sotto l’impalcatura del 53° Torneo della Montagna continua a far sentire il suo inquietante ticchettio. Il Fontanaluccia ha infatti impugnato la delibera della Commissione Giudicante Regionale del Csi che ne aveva respinto, come già fece la Provinciale, il reclamo sull’impiego da parte del Pavullo nel Frignano come giocatore locale, in quanto figlio di padre “anagraficamente registrato nel Comune di Pavullo”, di Diego Mordini, centrocampista del Lentigione.
La norma
Questo nuovo ricorso, il terzo, è stato presentato a due organismi, la Commissione Nazionale Giudicante e la Corte Nazionale di Giustizia Sportiva, e qui è necessario operare un distinguo. La prima giudica solo in secondo grado (nella giustizia sportiva del Csi il terzo grado non esiste) su fatti riguardanti eventi di carattere nazionale o regionale (e il “Montagna” è una manifestazione provinciale), quindi non può esprimersi; la seconda può invece esprimersi ma solo su questioni di legittimità procedurale (in sostanza, eventuali vizi di forma), non nel merito delle sentenze stesse. E la società della Val Dragone l’illegittimità procedurale la ravvisa nel rifiuto della Commissione Regionale, dopo la delibera del 22 giugno in cui dichiarava l’inammissibilità del ricorso senza di fatto che venisse accertata una verità certa sul caso-Mordini, di considerare un documento proveniente dall’anagrafe di Pavullo da lei presentato il 24, riscontrando un “diniego di esame di prova documentale ufficiale” che viola il “principio di verità sostanziale”, come si legge nello stesso reclamo.
Le tempistiche
La Corte ha 15 giorni di tempo dal reclamo per verificare se il vizio di procedura sussiste, e in quel caso ripassare la palla alla Commissione Regionale, o in subordine per chiedere un prolungamento dei tempi di verifica. Ma tra tre giorni i gironi eliminatori del torneo si chiudono, tra dieci iniziano i quarti e il Fontanaluccia (che alla prima giornata col Pavullo ha perso anche proprio a causa di un gol di Mordini…) rischia di non disputarli se eliminato anche per via di quella sconfitta… È la bomba che se esplode può far saltare l’intera manifestazione.
La reazione
«Non comprendo questo accanimento – dichiara Matteo Ballocchi dirigente del Pavullo nel Frignano – dopo che è stato perso anche il secondo grado di giudizio. Se dobbiamo arrivare a questi termini, allora tanto vale lasciare i giocatori della montagna liberi per tutti. Chi organizza il Torneo, ne stende il regolamento, partecipa alle riunioni è il Csi provinciale: cosa possono saperne a livello regionale o addirittura nazionale? E Il Csi provinciale mi ha autorizzato a schierare Mordini come giocatore locale in quanto figlio di nato il 6 giugno, punto. Ricordo che questo meccanismo dei figli e nipoti di nati l’hanno voluto a suo tempo proprio società come il Fontanaluccia. Spero vivamente sia un pensiero sbagliato, ma ho l’impressione che finché certi calciatori giocano come locali da una certa parte dell’Appennino va bene, se lo fanno da un’altra no…».
«Domenica col Frassinoro? Se Mordini è disponibile lo faccio giocare sicuramente – conclude Ballocchi – è un mio giocatore e ne ho diritto. Se il Frassinoro vuol fare ricorso pure lui lo faccia pure».
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