Brugman suona subito la carica: «Il Modena può puntare alla A»
Il regista uruguaiano arrivato dal Pescara è stato tra i più brillanti con il Cagliari: «Si riparte dai playoff dello scorso anno e con i sardi abbiamo fatto benissimo»
MEZZANA. Esperienza, piedi buoni, grande leadership e presenza in mezzo al campo. Gaston Brugman ha preso subito per mano il Modena nelle prime uscite stagionali e vuole ritagliarsi quel ruolo da protagonista che avrebbe voluto dargli il Pescara dopo sei mesi forse al di sopra delle aspettative.
«Siamo sulla strada giusta»
Il centrocampista uruguaiano era reduce da alcune annate nella Mls americana, ma al suo ritorno in Italia ha dimostrato di avere ancora tutte le carte in regola per far bene come ha sottolineato lui stesso a margine del test con il Cagliari. «Questo inizio sta andando alla grande e mi sono sorpreso pure io – ha rimarcato infatti Brugman – Ci voleva questo ritiro perché da un po’ di anni non lo facevo e sicuramente mi mancava. Sto tenendo il passo, la mia condizione è buona, ma c’è ancora da migliorare e siamo sulla strada giusta». Oltre 180 presenze in Serie B e 90 in Serie A per il classe 1992 che ha parlato anche di come è maturato il suo arrivo sotto la Ghirlandina. «
Il Pescara mi aveva fatto una proposta importante, ma io mi sono sentito di poter fare ancora la categoria cadetta e, oltretutto, sarà una delle ultime possibilità anche per conquistare una promozione in Serie A – ha puntato in alto – Credo che il Modena possa essere la squadra giusta per farlo». Nella carriera di Brugman, infatti, manca ancora la soddisfazione della vittoria di un campionato in Italia, con i soli due playoff disputati nelle precedenti esperienze proprio in terra abruzzese. Obiettivo chiaro il suo in gialloblù dove ha ritrovato anche compagni del passato più o meno recente: «Ho parlato subito con Zampano quando ho saputo di questa possibilità e poi verso la fine con Olzer perché non sapevo che era in trattativa per venire anche lui al Modena. Sono stato per ora solo una settimana e mezzo in città, ma ho avuto modo di viverla un po’ e mi sembra molto simile a Parma dove sono stato anni fa, si sta molto bene».
«L’entusiasmo è nell’aria»
Il regista uruguaiano ha già avuto modo anche di tastare con mano il grande affetto dei tifosi: «Si sente nell’aria l’entusiasmo e me ne hanno parlato i ragazzi che erano qui già lo scorso anno. Ho anche visto l’ultima partita di playoff, ma noi dobbiamo partire da questa base e rimanere tranquilli continuando a lavorare pesantemente, correndo tanto e anche sotto l’aspetto tattico. Penso sia un inizio positivo». Infine, due parole sulle prime richieste del mister Daniele Galloppa e i primi positivi riscontri: «Appena arrivato abbiamo parlato e mi ha spiegato quel che voleva, credo di essere adatto a ciò che mi chiede ovvero di andare ogni volta a prendere palla, muovermi per dare riferimento al compagno e penso che questo si sia visto in quest’ultimo test. Sicuramente è stato anche il più importante visto che giocavamo contro una squadra di Serie A, che ti mette più pressione e per questo penso che abbiamo fatto benissimo».
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