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Rivetti: «Il Modena ha attaccanti immarcabili»

di Gabriele Molteni

	L'entusiamo gialloblù in piazza Sant'Agostino nella foto di Benny Benevento
L'entusiamo gialloblù in piazza Sant'Agostino nella foto di Benny Benevento

Il presidente scherza sul coro di Nieling: «La Serie A? Il ragazzo non parla bene l’italiano... Miglioreremo ancora»

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MODENA. «Abbiamo attaccanti immarcabili». Il presidente gialloblù Carlo Rivetti non ha dubbi sul valore offensivo del Modena di Galloppa.

Nella presentazione dei gialli il patron ha parlato davanti a mille tifosi festanti in piazza Sant’Agostino. Il primo posto del Modena (in coabitazione con Mantova e Palermo) è fonte di entusiasmo e le ambizioni sono alte dopo la vittoria esterna sul campo della Cremonese.

«Le vibrazioni sono positive»

«Della partita con la Cremonese mi è piaciuto tutto – ha detto Rivetti – Il primo gol di Olzer è una perla di rara bellezza e spero di vederne altre. Sono molto contento di quello che stanno facendo le nostre punte e abbiamo degli attaccanti secondo me immarcabili, per questo spero di costruire qualcosa di veramente importante».

Un attestato di fiducia enorme quello rivolto da Carlo Rivetti agli attaccanti gialloblù al termine della serata di presentazione della squadra in piazza Sant’Agostino. D’altronde l’entusiasmo dei tifosi ha contagiato tutti. «Le vibrazioni per la prima partita al Braglia sono positive – ha continuato il presidente gialloblù – Il campionato è iniziato bene e adesso dobbiamo esordire in casa, vedremo come reagiremo ad una partita tatticamente diversa ma io sono ottimista».

Rivetti ha voluto smorzare con una battuta l’intervento di Nieling che, sul palco, ha annunciato di avere come obiettivo la Serie A. «Il ragazzo non parla bene l’italiano, lo sapete – ha commentato ridendo – Noi dobbiamo consolidare quello che abbiamo costruito, bisogna cercare di migliorarsi e noi lavoriamo per questo».

«Galloppa sta facendo bene»

Su Galloppa, nome a sorpresa dell’estate gialloblù dopo che ci si aspettava un allenatore esperto ha invece aggiunto. «Mi sta piacendo perché è un allenatore moderno e per quanto ho visto in partita e in allenamento fa giocare bene la squadra. Sfrutta in maniera corretta le capacità di ogni singolo giocatore e per me il fatto che si giochi bene e che si vinca è meraviglioso. Poi ogni tanto capiterà anche di perdere e ci sta, ma io sono molto fiero della partita che abbiamo fatto a Venezia: abbiamo fatto una ottima gara e questo è un ottimo viatico per il futuro». Riguardo al coinvolgimento della sua famiglia nella gestione della società ha poi spiegato: «Delle questioni tecniche se ne occupano i miei figli. Quando prima ho parlato della mia famiglia è perché, ognuno con le sue capacità, si sta occupando del Modena e credo di avere una famiglia di gente che capisce di calcio, molto più di me».

Infine, un commento sul nuovo centro sportivo: «Il Nido dovrebbe essere un centro di eccellenza e dovrebbe portarci come canarini a volare alto. Probabilmente i lavori saranno terminati per metà novembre».

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