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Modena, la sconfitta con l’Avellino è inspiegabile

di Claudio Romiti
Modena, la sconfitta con l’Avellino è inspiegabile

Tredici giocatori diversi hanno scagliato 43 tiri, ma la rete non è arrivata

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MODENA. Una partita difficile da inquadrare razionalmente. Modena-Avellino infatti mette a dura prova anche il calcolo delle probabilità, un concetto su cui si basa un’importante branca della statistica. Un concetto secondo il quale, ad esempio, se, in una partita di calcio, una squadra tira verso la porta 43 volte ha una percentuale molto alta di segnare dei gol.

La matematica in crisi

La gara andata in scena domenica scorsa al Braglia ha avuto uno svolgimento e un risultato finale tali da… mettere in crisi quel concetto matematico, perché la squadra di Galloppa, pur avendo calciato verso la porta dell’Avellino 43 volte, non ha fatto nessun gol. Può capitare, certo, ma in questi termini numerici sembra un evento quasi più unico che raro, nel senso che si sarà già anche verificato, ma sicuramente rarissime volte. Come sempre, i confronti sono esemplificativi e, limitandoci all’ultima giornata di Serie B, la squadra che ha fatto più tiri è arrivata a quota 20, cioè meno della metà rispetto al Modena. E’ stato il Cesena, le cui 20 conclusioni verso la porta del Mantova hanno partorito un gol decisivo.

Alla Cremonese sono bastati 10 tiri per fare 3 gol, all’Entella 14 per 2 reti, al Verona 16 per fare cinquina (5-0) contro l’Arezzo, al Pisa 12 per il tris alla Juve Stabia, al Sudtirol 9 per il 2-0 al Catanzaro, al Mantova 8 per siglare il pareggio a Cesena e all’Avellino solo 6 per la vittoria.

La squadra le ha provate tutte

Il bello, o il brutto, è che ci hanno provato quasi tutti i giocatori schierati da Galloppa a violare la porta difesa da Martinelli: Ambrosino ha tirato, di testa o di piede, nove volte e Caso sei. Alla lista dei tiratori però si sono aggiunti anche Santoro (6), Bianco (3), Brugman (3) e Zampano (3), ma nelle statistiche del match a questa voce sono entrati pure Olzer (2), i difensori Tonoli (2) e Nieling (3) e i giocatori subentrati, da Azzi (1) a Bacchin (1), Bozhanaj (1) e Montevago (3). A riprova che le ha provate tutte, la squadra di Galloppa ha tirato molto sia da dentro l’area di rigore (24) che da fuori area (19) e se il gol non è arrivato si possono individuare, sempre sulla base delle statistiche, almeno tre possibili cause. I gialli hanno centrato la porta in meno di un quarto dei tentativi, ma 10 tiri sono pur sempre finiti nel rettangolo, tutti parati, o per la bravura del portiere o perché poco incisivi.

Ben 20 conclusioni, quasi la metà, sono finite fuori e qui c’entra la poca precisione dei tiri, ma anche la famosa sorella della Dea bendata, perchè tre di questi 20 tiri sono finiti contro la traversa. Infine, 13 tiri (qualcuno forse potenzialmente imparabile?) sono stati respinti dai corpi degli avversari, e pure qui c’entra la suddetta sorella della Dea bendata. Insomma, una sconfitta statisticamente troppo strana per essere sopravvalutata?

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