Cinquegrano è una certezza: «Il Sassuolo lotta fino in fondo»
L’esterno neroverde è stato titolare in tutte le gare, inclusa la Coppa Italia
SASSUOLO. «Ci sono partite in cui non basta giocare bene. Serve carattere, spirito di squadra e quella garra che ci porta a lottare l’uno per l’altro fino all’ultimo secondo. Oggi abbiamo dimostrato cosa significa essere uniti, tutti dalla stessa parte, tutti con un unico obiettivo. Questa è la nostra forza, questa è la nostra identità. Questo è Sassuolo. Forza Sasol».
Con queste parole, pubblicate sul suo profilo Instagram, Simone Cinquegrano ha commentato la rocambolesca vittoria dei neroverdi sulla Juventus. Vittoria a cui ha contribuito anche lui, in campo per tutto il match, con una buona prestazione, l'ennesima di questa stagione, iniziata alla grande.
Sei presenze tra campionato e Coppa Italia, che significa aver giocato tutte le partite, per un totale di 532', che significa non essere stato in campo per soli 8', fanno di lui la sorpresa della squadra di Aquilani.
Una sorpresa?
Ma il rendimento di Cinquegrano è una sorpresa? Lo è se si considera che è alla sua prima esperienza nella massima categoria, però la sua storia racconta di un giocatore che ha sempre fatto bene, ovunque sia andato. Col Sassuolo Under 18, 35 presenze, un gol e due assist; ancora meglio in Primavera, dove ha collezionato 57 presenze, segnato cinque reti e realizzato due assist, dando un apporto centrale per la conquista dello scudetto del 2024, indimenticabile il suo gol in finale contro la Roma.
Come molti ragazzi di quello “squadrone” guidato da Bigica, nella stagione successiva, Cinquegrano è andato in prestito, destinazione Rimini, Serie C: anche lì numeri molto positivi, 38 partite giocate, tre gol e due assist.
Le prestazioni del terzino non sono passate inosservate, tant'è che poi su di lui è piombata l'Inter Under 23, 37 presenze, due gol e due assist. Il ritorno a Sassuolo la scorsa estate sembrava essere temporaneo, l'ipotesi più accreditata era un altro prestito, stavolta in Serie B, con l'Avellino fortemente interessato. Poi è arrivato l'infortunio di Walukiewicz, unico giocatore per la fascia destra (seppure adattato) nella rosa di Aquilani. Nell'emergenza, i neroverdi hanno trovato un patrimonio, perché Cinquegrano ha dimostrato non solo di poter stare in Serie A, ma anche di poter essere titolare nel ruolo.
L’investitura
A dimostrarlo il minutaggio e il fatto che, nonostante l'arrivo di Van Der Brempt, stia giocando ancora lui. «Simone è stato bravo a mettermi in difficoltà, ha voglia e qualità – le parole di Aquilani – giovane o no, se uno è bravo, gioca, non mi interessa la carta d'identità».
D'altra parte, i ragazzi hanno bisogno di qualcuno che dia loro un'occasione, un po' di fiducia e la possibilità di sbagliare, magari qualche talento in giro c'è. Come Cinquegrano. l
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